
Con Patriarchi Profeti ed Eroi, G.R.A.S.P.O. porta a Vinitaly tutti i Custodi dei Vitigni Rari Italiani
Nuovo Stand e, come da tradizione, nuovo volume per G.R.A.S.P.O. ( Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola) al prossimo Vinitaly dal 12 al 15 aprile a Verona Pad 8 A9.( area Amphora Evolution)
Continua con rinnovato entusiasmo anche quest’anno l’azione di G.R.A.S.P.O.
sul fronte della salvaguardia e valorizzazione dell’incredibile patrimonio ampelografico italiano.
La sfida per il 2026 si è ulteriormente alzata puntando decisamente a mettere in rete tutti i centri di ricerca che operano in Italia su questo fronte e lo abbiamo fatto con un progetto che per la prima volta mette in evidenza gli importanti lavori di ricerca attivati in tutta Italia sul fronte della ricostruzione del pedigree di tutti i vitigni Italici, abbracciando tutte le regioni italiane con testimonianze originali di straordinario eroismo viticolo.
Un’opera corale
Sono stati quindi coinvolti in questa opera corale le Università di Torino, Milano, Verona, Udine, Bologna, Piacenza, Pisa, Ancona, Basilicata, Tuscia, Catania, IUAV Venezia.
I centri di ricerca del CNR di Torino, Fondazione MACH, Laimburg, Veneto Agricoltura, ARMAP,ARSIAL, AGRIS, CRSFA.
I centri CREA di Conegliano, Arezzo, Turi, Velletri e tanti giornalisti specializzati.
Alla luce quindi del grande lavoro di ricerca fatto in questi anni abbiamo maturato la decisione di realizzare una nuova pubblicazione che facesse sintesi della ricca biodiversità viticola in Italia e dello stato della ricerca sul fronte dell’identità genetica non solo dei vitigni più noti ma di tutta la ricca biodiversità viticola Italiana.
Il libro vede anche la preziosa prefazione del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Il nuovo sesto volume di G.R.A.S.P.O.
Viitigni Rari Italiani.
Storie di Patriarchi, Profeti ed Eroi

Un libro che non è un elenco o catalogo di vitigni a rischio estinzione ma una esperienza immersiva in questo mondo poco conosciuto attraverso un viaggio ideale che tocca tutte le regioni italiane, fatto di storie di autentico eroismo, se parliamo dei tanti viticoltori custodi incontrati, ma anche un racconto di quanto gli ampelografi di tutta Italia hanno fatto per identificare e preservare questi vitigni. Evidenziando ove possibile le aziende pronte a valorizzarli rigenerando il loro approccio ad una sostenibilità vera e facilmente misurabile perché “la vera sostenibilità in vigna parte dalla tutela e dalla salvaguardia della biodiversità viticola di ogni territorio”.
Sono 28 capitoli distribuiti su oltre 350 pagine con dettagliate illustrazioni a colori di tutti i vitigni incontrati lungo tutta la penisola.
Un’esperienza collettiva che ha coinvolto oltre 40 diversi autori tra Ricercatori, Università e Giornalisti .
Patriarchi Profeti ed Eroi
Tra le tante forme di divulgazione oggi possibili, raccogliere in un libro incontri, risultati e nuove progettualità è un’occasione per G.R.A.S.P.O. (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e Preservazione dell’Originalità viticola) fondamentale per non disperdere l’incredibile mole di esperienze e di informazioni che abbiamo vissuto.
Così dopo le prime cinque opere che hanno, di anno in anno, testimoniato tutto il nostro percorso, dalle prime indagini in Alta Lessinia ai più recenti progetti di ricerca attivati in tante regioni italiane, abbiamo voluto focalizzare in questa nuova opera, l’importanza della ricostruzione del pedigree di ogni singolo vitigno quale nuovo strumento per generare, territorio per territorio, un nuovo suggestivo racconto sul vino italiano.
L’analisi del DNA si è rivelata infatti uno strumento potente non solo per accertare l’identità genetica di ogni singola cultivar, ma anche per realizzare studi sulla migrazione e sui pedigree dei vitigni, consentendo di ricostruire il percorso di molte delle varietà attualmente coltivate e di capire l’evoluzione delle piattaforme ampelografiche locali, consentendo spesso di riscrivere la storia viticola di regioni e territori.
Se però oggi la scienza consente di conoscere e capire meglio identità e legami individuando quali siano i vitigni fondativi veri e propri Patriarchi da cui si sono originate nel tempo le migliaia di varietà ad oggi note, non meno importante in questo percorso di conoscenza è il ruolo di alcuni produttori curiosi e di ampelografi e ricercatori lungimiranti che come dei Profeti sono portatori di nuove conoscenze, di visioni e cambiamento.
Allo stesso tempo tutta questa consapevolezza servirebbe a poco se rimanesse prigioniera nei campi di conservazione e nei centri di ricerca, servono quindi Custodi-Eroi curiosi innovativi e coraggiosi che si facciano carico per primi della cura e conservazione di ogni singolo vitigno.
Patriarchi, Profeti ed Eroi sono quindi le parole chiave di questo racconto.
I Patriarchi sono come alberi antichi con radici profonde, sono i padri ed i pilastri di una famiglia o di una comunità, sono i capostipiti ed i maestri da cui trarre esempio, sono i custodi di memorie di tradizioni.
Nel nostro caso sono proprio quei pochi vitigni fondativi che attraversando tutta la nostra penisola hanno nel tempo alimentato e definito il nostro incredibile patrimonio ampelografico.
I Profeti sono coloro che interpretando il presente indicano la via per un nuovo futuro, sono i visionari concreti che invitano a cambiare prospettive ed atteggiamenti, sono critici illuminati che come un faro nella notte indicano il percorso da fare.
In questo caso ricercatori e Istituzioni che non si accontentano di gestire il già noto ma dei veri battistrada competenti e curiosi costantemente assetati di sapere.
Gli Eroi sono i campioni del coraggio, della generosità, della perseveranza e della determinazione, i difensori oltre ogni speranza di nobili cause, gli esempi ed i modelli da seguire.
Per noi oggi i veri eroi sono quei produttori custodi di vitigni rari, in ogni regione italiana, fortemente convinti che questi vitigni possano rappresentare un giorno non solo la vera identità del loro territorio ma un’occasione concreta di rigenerazione territoriale.
Gli appuntamenti da non perdere al Vinitaly
GRASPO, Custodi di Vitigni rari
Storie di Patriarchi Profeti ed Eroi
Dal 12 al 15 aprile
Pad.8 A9
Stand G.R.A.S.P.O. in Amphora Evolution
Custodi di Vitigni Rari con le aziende:
Mancassola con Leonicena, Cenerente, Liseiret …
Bulfon con Cividin, Sciaglin, Ucelut, Cordenossa…
Monte Moro con Saccola
Col Parè con Bianchetta Trevigiana, Verdiso, Muscaris…
Domenica 12 aprile ore 15.30
Stand GRASPO PAD.8 A9
La prima degli autori
presentazione in anteprima
del libro Vitigni Rari Italiani, Storie di Patriarchi Profeti ed Eroi
con omaggio di una copia del libro ai 40 autori e foto corale
Lunedì 13 aprile
Ore 10,20 Stand Regione Sardegna
Presentazione del libro Vitigni Rari Italiani
Con Gianni Lovicu e Massimino Farci
Martedì 14 aprile
ore 11.00 stand BVR pad 4
Presentazione del libro di Graspo
e degustazione di vitigni rari italiani
con il vice presidente di BVR Michele Tessari
e gli autori
Aldo Lorenzoni, Luigino Bertolazzi, Ivano Asperti….
Ore 14 Regione Calabria
Presentazione del Libro Vitigni Rari Italiani, Storie di Patriarchi Profeti ed Eroi
Con Helmut Kocher, Vittorio Porpiglia, Ivano Asperti, Aldo Lorenzoni e altri autori del libro
Mercoledì 15 aprile
Ore 12.00 Regione Veneto
Presentazione del libro e degustazione vini
Con biblioteca Internazionale la Vigna di Vicenza
A proposito di Graspo
Se l’Italia rappresenta il paese del vino con il maggior numero di vitigni e quindi con la massima espressione di biodiversità viticola, potrebbe sembrare inutile o superfluo continuare a ricercare ulteriori testimonianze di vitigni dispersi nella sua storia.
Questa diversità è però oggi minacciata da un’emergenza climatica che rischia di portare ad una pericolosa omologazione dei vini privandoli delle loro principali peculiarità distintive.
Proprio partendo da questa riflessione opera oggi l’associazione G.R.A.S.P.O., ovvero Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e biOdiversità viticola, che nasce da un’idea di tre enologi con la passione per la ricerca attiva sul fronte del recupero di antichi vitigni abbandonati nella convinzione che la Biodiversità possa essere una risorsa importante per il futuro della viticoltura, sia in chiave di cambiamento climatico che per una migliore diversificazione dei vini anche in una proiezione prettamente commerciale.
Se le istituzioni preposte ed i centri di ricerca sono attualmente molto impegnati sul fronte dei vitigni resistenti, l’associazione sta verificando con rilievi sul campo e microvinificazioni le peculiari caratteristiche dei vitigni considerati perduti per verificarne le potenzialità, sia in purezza che come supporto ai vitigni storici. Una operatività che partita inizialmente dal Veneto si è poi allargata a tanti territori Italiani identificando varietà ed areali dove il recupero di una attenzione alla biodiversità viticola può essere strategica per delineare nuove prospettive produttive in contesto oggi piuttosto omologato.
Un percorso che ha previsto una puntuale ricerca bibliografica, una validazione prima ampelografica e poi anche genetica delle varietà, lo studio del territorio su cui sono stati reperite, l’identificazione dei produttori custodi, il costante e puntuale monitoraggio fenologico, una sintetica descrizione ampelografica ed a seguire tutte le operazioni di raccolta, di vinificazione, di analisi e di imbottigliamento.
Ogni anno sono oltre un centinaio i vitigni microvinificati di cui al maggior parte in esclusiva mondiale, ad oggi sono stati fatti oltre 250 analisi del DNA con il risultato di aver per primi scoperto oltre 20 vitigni assolutamente fino ad oggi sconosciuti.
Per le varietà più interessanti si sono anche prelevate le marze per analizzarne, nel prossimo futuro, il loro comportamento nei diversi areali, conoscenze condivise in tanti incontri con Istituzioni, giornalisti e produttori.
Un’avventura quasi quotidianamente raccontata nei primi 5 libri di GRASPO e nei reportage puntualmente pubblicati in testate e riviste di settore.
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