
La birra artigianale come prodotto, ma anche come chiave per raccontare territorio, imprese, innovazione e nuovi consumi. È questo il filo conduttore di Bolle di Malto 2026, in programma a Biella dal 30 agosto al 7 settembre. L’undicesima edizione riunirà oltre 40 birrifici artigianali e proporrà un programma diffuso che affianca alle degustazioni momenti di formazione, confronto e divulgazione.
Tra le novità c’è “Radici d’Impresa”, format realizzato con il supporto dell’Unione Industriale Biellese: tre visite con degustazione porteranno il pubblico al FILA Brand Experience Center, all’Antico Forno Massera e a Casa Zegna, affrontando temi come birre analcoliche, abbinamenti con la tradizione dolciaria e rapporto tra birra e acqua. Dal 4 al 6 settembre tornano gli Stati Generali della Birra, dedicati alle principali trasformazioni del comparto. Filiera, energia e sostenibilità saranno al centro del primo incontro; il secondo affronterà mixology, birre analcoliche e nuovi consumi, con uno sguardo anche alle opportunità per il mondo Ho.Re.Ca.
Chiuderà il ciclo un appuntamento sulla degustazione e sulla conoscenza degli stili birrari. Spazio anche alle degustazioni con beer expert, dedicate alle Italian Grape Ale, alle birre analcoliche e all’abbinamento tra birra e cioccolato. Il programma guarda anche ai nuovi linguaggi. Cronache di Birra, con Andrea Turco, sarà protagonista di due appuntamenti live dedicati al rapporto tra birra e territorio e all’evoluzione del settore brassicolo.
Tra gli eventi più attesi, il 6 settembre, c’è inoltre La fisica della birra, con Vincenzo Schettini, che porterà il pubblico alla scoperta di pressione, temperatura, bollicine, schiuma e altri fenomeni scientifici legati alla bevanda. Bolle di Malto conferma così un’impostazione che va oltre il semplice festival della birra: un’occasione di confronto sul presente e sul futuro del comparto, attraverso produzione, territorio, formazione e nuovi modelli di consumo.
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