Punti di Vista

Allarme Onu pesticidi

A causa dei pesticidi muoiono 200 mila persone l’anno; le vittime sono quasi tutte dei Paesi in via di sviluppo. Continuiamo a farci del male!

 

I pesticidi usati in agricoltura causano 200.000 morti l’anno nel mondo, quasi tutti nei Paesi in via di sviluppo, e non sono necessari per garantire l’aumento della produzione agricola per una popolazione in crescita.

 

Lo sostiene un rapporto degli inviati speciali dell’Onu per il Diritto al cibo. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Il villaggio globale ha grosse responsabilità, perché subordina il profitto alla vita umana. Aberrante!

 

Per l’Onu “si ritiene comunemente che l’agricoltura intensiva industriale, che si basa pesantemente sui pesticidi, sia necessaria per aumentare i raccolti per sfamare una popolazione mondiale in crescita”. Niente di più sbagliato secondo gli inviati dell’Onu. “Nei 50 anni passati, la popolazione globale è più che raddoppiata, mentre la terra arabile disponibile è aumentata solo del 10 per cento”.

 

Incredibilmente siamo alle tesi negazioniste. Le aziende del settore agricolo e dei pesticidi hanno adottato “una negazione sistematica della grandezza del danno portato da queste sostanze chimiche, e tecniche di marketing aggressive e non etiche rimangono incontrastate”.

 

Ma dove sono gli Stati? Come fanno ad abdicare al loro ruolo di tutela dei propri cittadini? I pesticidi causano danni ormai dimostrati scientificamente: inquinano l’ambiente, uccidono o fanno ammalare le persone, destabilizzano l’ecosistema alterando il rapporto fra prede e predatori, limitano la biodiversità. Occorre dimostrare altro per smetterla?

 

Per l’Onu non esiste un trattato generale che regoli i pesticidi altamente pericolosi. Oltre al danno la beffa: senza, o con un uso minimo di sostanze chimiche tossiche, è possibile produrre cibo nutriente e più sano, senza inquinare o esaurire le risorse ambientali. Da rabbrividire!

 

 

 

Piero Rotolo

p.rotolo@egnews.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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