Al Settembre Rotaliano il superstar è il Teroldego Rotaliano.

Al Settembre Rotaliano il superstar è il Teroldego Rotaliano.

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La Pro Loco di Mezzocorona archivia con il sorriso l’edizione numero 50 della sua festa più attesa e partecipata dell’anno: il Settembre Rotaliano. A contribuire al successo della manifestazione – organizzata con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche denominate #trentinowinefest – sicuramente il bel tempo, dopo due anni di incertezze meteo e temperature non proprio estive.

 

E sono state davvero moltissime le bottiglie di Teroldego stappate nel corso della tre giorni. Basti pensare agli oltre 2 mila calici serviti in modalità wine bar e self wine tasting dai sommelier presso la corte e le sale di Palazzo Conti Martini e nei momenti di approfondimento e agli altrettanti in accompagnamento agli oltre 10 mila pasti consumati, 4 mila in più rispetto al 2018.

 

Tutto esaurito, in particolare, per le degustazioni guidate di vino alla presenza anche dei produttori: Onav, che ha proposto un incontro dedicato alla versatilità del Teroldego con 11 etichette in degustazione, i TeRoldeGO Evolution, con la loro verticale dove sono state proposte 9 etichette dagli anni Novanta in poi, e la degustazione al buio di Irifor. Grande adesione anche allo spettacolo The Ironic Wine Women di Loredana Cont con degustazione finale di 11 etichette a cura delle Donne del Vino, che ha visto  ben140 partecipanti.

 

Interessante anche il percorso di avvicinamento alla grappa, con la possibilità di scoprire 10 etichette di monovitigno di Teroldego e la disponibilità di ANAG, Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe e Distillati, al suo esordio alla kermesse con una proposta di assaggio guidato. Quasi 200, inoltre, i cocktail a base del prezioso distillato preparati con maestria dal noto barman Leonardo Veronesi durante le serate di venerdì e sabato.

 

Tanti gli ospiti da fuori provincia, con presenza dalle regioni limitrofe, soprattutto Veneto, ma anche da Germania, Austria e dalla Capitale.

 

Del resto, come ha ricordato la Presidente della Pro Loco Ingrid Permer nel suo discorso di apertura “Settembre Rotaliano è una festa dell’uva e del vino nella sua accezione più ampia e contribuisce a far conoscere e valorizzare il Teroldego ben oltre i suoi confini provinciali, concorrendo concretamente a stimolare lo sviluppo dell’enoturismo, come confermano le importanti collaborazioni avviate con Trentino Marketing, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Palazzo Roccabruna – Enoteca Provinciale del Trentino e il Consorzio Piana Rotaliana-Königsberg. Un merito – ha voluto aggiungere – che va sicuramente suddiviso con gli oltre 400 volontari che di anno in anno si prodigano per renderla possibile e con i produttori che ci credono mettendo i loro vini a disposizione e partecipando alle iniziative in programma”.

 

Dello stesso parere il Sindaco Mattia Hauser che ha dichiarato “50 anni di storia, 60 di Pro Loco e 29 di mostra Alla scoperta del Teroldego ben esprimono il valore del Teroldego per la Piana Rotaliana tutta, non solo per Mezzocorona, che può così aprirsi ai visitatori che la scelgono. La kermesse è sempre più veicolo e volano per la promozione e rappresenta quindi uno degli eventi che deve darci forza e coraggio per lavorare tutti nella stessa direzione”.

 

Un plauso a cui si è aggiunta anche l’Assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, presente insieme all’Assessore all’artigianato, commercio, promozione, turismo e sport Roberto Failoni, che ha infatti ha ricordato quanto per l’attuale Giunta sia importante valorizzare i prodotti del territorio e, dunque, i vini autoctoni, e di quanto sia importante continuare a lavorare sul binomio turismo-agricoltura.

 

Positiva anche la partecipazione alla mostra “Terra” che quest’anno ha visto l’esposizione delle opere dell’artista statunitense Matt Phillips e alle altre esposizioni in programma.

 

Piazze piene, infine, per i concerti in palinsesto: dalle sonorità anni 60 dei Tributo Italiano a quelle rock dei Nereis, dai travolgenti Ostetrika Gamberini all’Oktoberfest Tribute Band Die Schweinaxen, fino all’irish folk band The Rumbled e la performance che ha visto l’unione dei BDC e dei Poor Works.

 

L’appuntamento è al 2020, anno in cui si festeggerà il trentennale della mostra “Alla scoperta del Teroldego”.

 

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