
Per Giorgio Parisi, professore emerito all’Università Sapienza di Roma e premio Nobel per la fisica, la regolamentazione dell’intelligenza artificiale deve nascere dal confronto tra mondo scientifico, industria e istituzioni. Intervistato in vista della World Tech Conference di Milano, il premio Nobel per la fisica sottolinea l’importanza di mettere “attorno allo stesso tavolo” chi conosce tecnicamente queste tecnologie, chi investe nei settori strategici e chi è chiamato a legiferare. “Non si può pensare che il codice della strada venga scritto da chi non ha mai guidato”, osserva Parisi, spiegando che le regole sull’IA non devono essere punitive ma strumenti per “fare meglio”. E avverte: “L’intelligenza artificiale è molto più complessa del traffico stradale e deve essere assolutamente regolata”.
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