Messina punta su un nuovo simbolo gastronomico identitario. È stata presentata a Palazzo Zanca ’Mbracciata, definita “la cassata che lievita”, progetto dolciario ideato da Loredana Ermini, titolare della Pasticceria Di Pietro, alla presenza del sindaco Federico Basile.

Il dolce nasce dalla reinterpretazione della cassata siciliana attraverso la tecnica della lievitazione, fondendo due matrici culturali: la tradizione dolciaria dell’isola e la cultura del lievitato introdotta in città anche dalle comunità provenienti da altre regioni italiane durante la fase di ricostruzione post-sisma.
Ne deriva un prodotto che assume un valore simbolico, rappresentando l’incontro tra radici locali e nuove energie. Secondo l’ideatrice, la lievitazione diventa metafora di crescita condivisa e di unione: un “abbraccio” che racconta la storia di una città capace di trasformare l’incontro in forza identitaria.
L’amministrazione comunale ha accolto e sostenuto l’iniziativa, inserendola nel percorso di valorizzazione enogastronomica legato alla DE.CO. (Denominazione comunale), strumento strategico per tutelare e promuovere i prodotti tipici del territorio messinese.
Con la presentazione ufficiale, ’Mbracciata avvia ora un percorso di consolidamento che punta a posizionare il dolce come nuova espressione gastronomica rappresentativa della città, con l’obiettivo di rafforzarne l’identità anche oltre il contesto locale.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.








