La parola ai produttori

Pisoni,  la storia del Trentodoc e degli spirits

Pisoni,  la storia del Trentodoc e degli spirits Bollicine che affinano nella roccia. A novembre sul mercato la nuova riserva Extra Brut 60 mesi

Pisoni,  la storia del Trentodoc e degli spirits

Bollicine che affinano nella roccia. A novembre sul mercato la nuova riserva Extra Brut 60 mesi. Distillati di grande equilibrio 

Pisoni, un nome che segna la storia del Trentodoc e dei distillati di qualità che nascono in uno dei posti più suggestivi e vocati del Trentino. 

La Valle dei Laghi, costellata da una decina di incantevoli specchi d’acqua, gode di particolari condizioni climatiche che favoriscono la viticoltura. 

E’ qui che si trovano i vigneti della famiglia Pisoni che, da generazioni sono abili tessitori di un disegno identitario e concreto, dove vino e spirits non sono percorsi separati ma fili di un unico racconto che intrecciano un legame profondo con il territorio. 

Andrea, Elio, Francesco e Giuliano portano avanti con passione e maestria l’arte della spumantistica e della distillazione iniziata nel 1852 da Baldassare Pisoni e Angela Poli nel maso di Pergolese, nel cuore della Valle dei Laghi. 

 Ma già ai tempi del Concilio di Trento, Carlo Antonio Pisoni forniva vini ed acquaviti alla corte del principe arcivescovo Cristofero Mandruzzo.

Passaggi generazionali, cambiamenti nelle tecniche di coltivazione dei vigneti e lavorazione in cantina non hanno scalfito il solido rapporto con la terra, con il sapere contadino e con una vocazione produttiva che oggi si esprime attraverso due identità distinte: Pisoni 1852 dedicata agli spirits e Casa Pisoni, brand del Trentodoc. 

Una sola origine due percorsi complementari: da un lato la distilleria  storica, nella casa di famiglia, con grappe, liquori, vermouth e gin; dall’altro il metodo classico trentino che si affina nella cantina scavata nella roccia. Casa Pisoni è stata tra le prime cantine nel 1973 a produrre il Trentodoc scommettendo sul Metodo Classico. 

 Negli ultimi anni sono stati creati nuovi prodotti ed ampliati i mercati extra europei: Stati Uniti, Canada, Cina, Singapore, Kazakistan, Cina. 

La nuova riserva Extra Brut 60 mesi

Cresce, in casa Pisoni, la famiglia dei Trentodoc. Dopo il Riserva 2020,  il Nature 2021, Millesimato 2021, il Blanc de Noir 2021, una nuova etichetta da novembre 2026 sarà nel mercato.  

A fare il suo ingresso è l’annata 2020 dell’Extra Brut 60 mesi, un blanc de blanc 100 per cento Chardonnay, prodotto da uve coltivate a media montagna nella Valle dei Laghi. Il lungo affinamento sui lieviti conferisce al nuovo vino  intense note floreali e un gusto morbido e fruttato. 

Ogni bottiglia è millesimata e contrassegnata dalla data del degorgement e del segno del remuage, simbolo di Casa Pisoni, dove la rotazione delle bottiglie da tradizione viene fatta a mano. 

“La nuova riserva – spiega Andrea Pisoni, enologo – vuole essere punto d’incontro tra i millesimati e la Riserva Erminia Segalla (2016), che affina per almeno 90 mesi nella cantina ricavata da  un rifugio antiaereo, scavato nella roccia, dove la temperatura è costante tra i 12 e 14 gradi.

La nuova etichetta risponde alle esigenze di chi cerca nel calice la complessità e l’eleganza di un vino che non teme la prova del tempo, ma al contempo non rinuncia ad un sorso che seduce anche grazie all’immediatezza e alla freschezza senza perdere identità”. 

Le uve dei vini di Casa Pisoni provengono da vigneti ben esposti alle condizioni climatiche che nella Valle dei Laghi hanno trovato un giusto mix tra altitudine, ventilazione ed escursioni termiche. 

Chardonnay, Pinot Bianco e Nero sono le varietà usate per le bollicine. Su ogni bottiglia viene tracciato un segno bianco che guida il movimento, un dettaglio tecnico identitario ripreso sulla capsula. 

“Ci piace pensare – dice Elio, responsabile sviluppo aziendale e mercati esteri – che il remuage fatto a mano sia un ponte con il passato ed uno sguardo acuto sul futuro”.

Fuoco, acqua e vinaccia

Distillati importanti, eleganti, di grande equilibrio. E’ questa la mission di Pisoni 1852, marchio della distilleria. 

Grappe e spirits che richiamano al lento scorrere del tempo e all’armonia della natura. La grappa è il cuore storico. 

Da sempre la distillazione nella famiglia Pisoni è un’arte per cui fin dalla seconda metà dell’800 la regola è quella della selezione attenta delle vinacce. 

“E’ il naso – sottolinea Giuliano, mastro distillatore – l’unico strumento affidabile per distinguere le molte composizioni aromatiche della grappa. 

Per questo il delicato taglio delle varie componenti è effettuato pervia analisi organolettica”. La distillazione avviene negli alambicchi in rame Tullio Zadra. Solo il cuore del distillato diventa grappa Pisoni. 

“Dopo la distillazione – aggiunge Giuliano – il prodotto riposa in serbatoi di acciaio, viene diluito con acqua purissima e filtrato per raggiungere equilibrio, luminosità ed armonia” Fra gli spirits più rappresentativi di Pisoni 1852: Grappamara e Amaro DonZio che raccontano il lato più identitario della produzione.

Grappa Clessidra Stravecchia 20 anni, dopo il lungo riposo in barrique di rovere francese, colpisce per l’ eleganza e e la profondità aromatica.  Interessanti per la sfumature fruttate e speziate le Grappe Schweizer giovane e barricata, la Grappa di Asperula. Vermouth Valle dei Laghi nasce dall’incontro tra Muller Thurgau, artemisia e le erbe alpine. 

Le essenze selezionate (assenzio, rabarbaro, asperula, ginepro, genziana, calamo, china, liquerizia e arancio amaro) danno vita ad un profilo complesso balsamico e floreale. 

Il Gin 7 Laghi, secondo il metodo London Dry, punta al mondo della miscelazione e del consumo moderno. Chi visita Casa Pisoni ha la sensazione di trovarsi in uno dei luoghi dove le idee prendono vita. 


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.
Pulsante per tornare all'inizio