
Le vedevamo solo nei campi da golf poi sono curiosamente iniziate a spuntare nelle città d’arte e pian piano hanno invaso i centri storici, in primis quello di Roma. C’è chi li chiama caddie o cart, ma a bordo delle golf car non ci sono mazze e palline bensì turisti e guide.
Sono dappertutto: non solo dentro le Ztl ma addirittura sull’autostrada per Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare, come dimostrano alcuni video pubblicati sui social. In mancanza di una normativa specifica, ognuno fa come vuole. Offrono pacchetti diversificati, a prezzi non proprio contenuti, per tour su ruote che in una manciata di ore permettono di vedere le principali attrazioni della Capitale, non curandosi particolarmente di dove parcheggiano mentre i turisti scattano foto ricordo.
Un fenomeno che sembra essere fuori controllo, dal punto di vista delle autorizzazioni, della sicurezza stradale e della concorrenza nei confronti degli altri operatori.
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