Wine2Wine e l’export del vino

Wine2Wine e l’export del vino

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Tra i tanti appuntamenti di Wine2Wine, il forum internazionale sul comparto del vino, andato in scena a Verona il 26 e 27 novembre, un’interessante punto di vista sulle tante opportunità commerciali è emerso durante la tavola rotonda dal titolo «Export all’italiana. Tutti per uno, nessuno per tutti» alla presenza delle cariche più rappresentative del comparto. Al centro di questo incontro il tema export, con particolare riferimento alle stime previsionali sull’annata 2018, ai programmi già in atto e alle azioni di promozione del Made in Italy, per andare oltre i campanilismi.

L’intervento di Ernesto Abbona, Presidente di Unione Italiana Vini, è stato chiaro: «La flessione del trend positivo che l’export ha subito in questo anno deriva anche dal clima di incertezza e discontinuità che stanno vivendo le nostre imprese alle quali vanno garantiti continuità di politiche, regolarità nella gestione delle risorse ed erogazione dei fondi per la promozione. Bisogna continuare nella comunicazione istituzionale del sistema vino italiano all’estero, anche attraverso ICE, puntando sull’aumento di valore del prodotto, collegandolo al nostro patrimonio enogastronomico, ai territori e alla cultura. Per questo chiediamo la nomina immediata dei nuovi vertici ICE con i quali vogliamo continuare l’esperienza del “tavolo vino” e del gruppo di lavoro attivato. Chiediamo inoltre di confermare i fondi per il “Piano straordinario di promozione del Made in Italy” per valorizzare i nostri vini negli USA e in Cina e continuare, insieme alla UE, sulla strada degli accordi di libero scambio, come quelli con il Canada e il Giappone».

Una visione chiara del comparto e del futuro, condivisa alla Presenza del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, del Presidente di Verona Fiere Maurizio Danese, del Direttore Generale Giovanni Mantovani, del project leader Nomisma Wine Monitor Denis Pantini e dei rappresentati della filiera Sandro Boscaini (Federvini), Matilde Poggi (Fivi) con la moderazione del giornalista Paolo Del Debbio

«Ogni territorio ha una vocazione, ma non tutti hanno le stesse possibilità – ha continuato Ernesto Abbona – Visto che le risorse sono limitate non devono essere disperse: bisogna avere il coraggio di concentrarle su chi ha i mezzi per usarle, su chi ha dimostrato l’efficacia di un’iniziativa e sulle misure che hanno avuto successo. Bisogna puntare sulle realtà e sui territori che abbiano la capacità di rappresentare l’Italia nel mondo e su soggetti ambasciatori, come Vinitaly e Ice. Anche noi produttori – ha concluso il Presidente di UIV – dobbiamo infine avere la lungimiranza di riorganizzare l’offerta delle nostre indicazioni geografiche. Le denominazioni rappresentano certamente una nostra peculiarità e una grande ricchezza, ma è un sistema che dobbiamo snellire, per renderlo più incisivo e facile da comunicare. Le filiere nei territori devono imparare ad essere più coese e solidali, la valorizzazione dei territori dipende da tutti gli attori e serve quindi senso di responsabilità».

Indicazioni chiare su quale sia la straa da percorrere.

”.

About The Author

Sonia Biasin

Wine Writer, Diplomata sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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