Vinointorno convince anche alla sua settima edizione

Vinointorno convince anche alla sua settima edizione

Print Friendly, PDF & Email

Non è facile ripetersi e Vinointorno lo fa con una manifestazione che guadagna in consensi e qualità di anno in anno. Figlia della collaborazione tra Extrawine e Pasquale Pace, il Gourmet Errante, l’edizione 2019 appena passata rimarrà alla storia come quella che ha visto l’esordio della guida “I luoghi del Cesanese”, dedicata al vitigno che caratterizza il territorio in cui ricadono la Docg e le Doc che utilizzano il vitigno.

Una realtà sempre più emergente,  che ha spinto lo stesso Pasquale Pace insieme a Carlo Zucchetti a realizzare una guida dedicata a questi vini. Di fatto giovedì la presentazione del lavoro insieme alla premiazione dei produttori, ha fatto da apertura al we dedicato al vino e al cibo di qualità con un banco d’assaggio dei vini presenti in guida.

Per tutti gli affezionati all’appuntamento Gourmet di Olevano Romano e che lo hanno seguito negli anni, è stato impossibile non notare la sua crescita nel tempo.  Edizione dopo edizione la manifestazione ha saputo affinarsi, scrollandosi di dosso il pericolo di scadere nella sagra di paese, per elevarsi a modello verso chi ha interesse ad organizzare un evento enogastronomico di livello.

Con oltre 200 produttori non si è avvertita nemmeno lontanamente quella situazione da “agglomerato di stand enogastronomici per fare cassa”, che va tanto di moda nelle ultime estati romane e non. La distribuzione logistica pensata dagli organizzatori, ha consentito a tutti i partecipanti di fruire dell’evento nella misura più adatta ad ognuno.

Via Roma come al solito è stata il teatro principale e lungo questa si è snodato il percorso dedicato alle postazioni delle eccellenze del cibo, che oltre all’assaggio libero ne consentivano anche l’acquisto per un consumo diretto. Intorno all’edifico comunale invece è stata allestita un’area in cui attraverso un ticket d’ingresso,  è stato possibile effettuare un percorso enologico di estremo interesse.

La scelta di questa differenziazione ha permesso a tutti gli appassionati intervenuti in grande numero, di avvicendarsi tra i banchi d’assaggio in un clima ideale per la degustazione e per approfondire la conoscenza di un vino approfittando della presenza del produttore. La filosofia di una scelta del genere consente di promuovere veramente la cultura del vino.

Sono ormai troppe infatti quelle manifestazioni che si trasformano in allegre sbicchierate casuali tra amici, che oltre al cerchio alla testa non lasciano nulla e non rendono un servizio ne al movimento del vino, ne allo sforzo di chi lo produce. La varietà e la qualità delle etichette presenti hanno ampiamente rappresentato l’enologia nazionale e non solo.

Dai terroir più blasonati a quelli in cui gli autoctoni raccontano la tradizione rurale, il ventaglio è stato ampio rappresentando la complessità della viticultura nazionale come risorsa unica. In questo senso hanno contribuito anche gli approfondimenti culturali a margine dell’evento.

Come “I Vini Artigianali Italiani” dall’omonimo libro del trio Castagno, Gravina, Rizzari tra le firme più autorevoli del giornalismo di settore e coautori di questo lavoro che racchiude 118 racconti legati ad altrettanti vini, accanto ai quali viene riprodotta un’opera d’arte, o un particolare di essa, ma senza commento critico. L’incontro condotto da Giampaolo Gravina, si è svolto insieme a sei produttori presenti sia nel libro che alla manifestazione e, insieme ai quali si è svolta la degustazione.

E stata poi la volta de “Il Ciliegiolo della Ciliegiolo Accademy” presentato da Carlo Macchi di Winesurf, che ha approfondito i contenuti del vitigno guidando una degustazione per spaziare tra le diverse espressioni del Ciliegiolo. Ultimo ma ugualmente di grande interesse, l’appuntamento attraverso il quale Emanuele Fioretti ha presentato “I Quattro Versanti dell’Etna”, esplorando un territorio tra quelli che ultimamente più catalizzano l’attenzione degli appassionati.

Questa tipologia di contenuti è stata una conferma della direzione che Vinointorno ha intrapreso sin dalla sua prima edizione. Rispetto al passato forse la più grande novità è stato il maltempo, che quest’anno ha dato tregua lasciando sereni i partecipanti senza torturarli come in passato.

Bruno Fulco

About The Author

Related posts