Stile e Società

Veniamo ora alle lasagne indigeste

Non c’è due senza tre dice un vecchio adagio e difatti durante il VINITALY si è saputo che l’IKEA ha ritirato 17.000 confezioni di lasagne d’alce perché sono state trovate tracce di suino che secondo la portavoce dell’azienda comunque non era superiore all’uno per cento.

Le lasagne d’alce sono prodotte da un fornitore svedese che forse è quello che aveva procurato alla Mercedes un esemplare dell’animale per la prove di anti-ribaltamento della Classe A.

Non è dato saperlo, quello che invece si è saputo è che esistono le lasagne di alce, e il solo pensiero mi terrorizza se penso ad esempio che nell’impasto si possono trovare schegge di corna, e che nel mercato gastronomico globalizzato una referenza alimentare come questa dedicata probabilmente ad un pubblico del Nord Europa che a modesto parer mio farebbero bene a nutrirsi con altri alimenti e a non contribuire allo sbertucciamento di un prodotto simbolo di una grande cucina.       
Umberto Faedi


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Umberto Faedi

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