Un’oasi di bontà a Palermo

Un’oasi di bontà a Palermo

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Poco distante dalla Cattedrale, nuova apertura di Io.Bio, l’agribistrot dal concept innovativo. Materie prime di pregio e la cucina raffinata dello chef Marco Piraino per vivere un’esperienza sensoriale coinvolgente.

 

Fattoria urbana, agribistrot, stazione del gusto, qualunque sia il termine scelto, sicuramente Io.Bio, la nuova realtà palermitana, è molto più di un ristorante. Un luogo rilassante che trasmette serenità e aiuta a rigenerarsi dalla routine grazie al contatto con la natura e al buon cibo per curare anima e corpo.

 

Il sogno nel cassetto del giovane chef Marco Piraino, l’eclettico “chef errante” appartenente alla scuderia del Maestro Peppe Giuffrè, reso possibile dal fortunato incontro con Gino Gambino e la moglie Carmela Senatore, proprietari di un terreno inutilizzato in cui volevano creare qualcosa di diverso.

Nasce così Io.Bio un giardino biologico, in città, a due passi dalla Cattedrale di Palermo, una stazione del gusto in cui la cucina si mescola al contatto diretto con la natura grazie ad un orto di quasi mezzo ettaro e una fattoria per animali domestici curato ogni giorno da tutto lo staff di Io.Bio.

Un luogo ideale per bambini che possono andare in giardino e osservare da vicino gli animali da cortile come galline, oche, faraone, tacchini, pavoni, caprette, conigli, ma anche per i grandi che possono ricaricarsi gustando una cucina raffinata, fatta di materie prime eccellenti e rigorosamente stagionale.

“Questo è un luogo in cui non ti rechi perché ti ci imbatti per caso – spiega Marco Piraino – bensì perché vuoi andarci di proposito, perché sai cosa trovi e non ti importa che sia un po’ fuorimano poiché il posto vale il viaggio”. Una cucina di qualità si mescola al contatto diretto con la natura e i prodotti tipici siciliani vengono valorizzati ed esaltatati grazie all’abilità dello chef.

I piatti in menù sono rivisitazioni dei classici della cucina tradizionale, come le deliziose Arancinette agli agrumi preparate con le zeste biologiche o lo Sfincione gelificato in cui la base dello sfincione diventa un crostino di pane nero con sopra una gelatina ottenuta con salsa di pomodoro, scaglie di caciocavallo e acciuga o, ancora, il fragrante Crostino di pane nero con uovo di quaglia.

Da gustare i delicati Tonnarelli con crema di carciofi e ragù di pesce bianco e il Vitello tonnato dal gusto mediterraneo, con crema di capperi, polvere d’uovo e cucunci. Per concludere il pasto, come dessert, è d’obbligo provare il Regno delle due sicilie, un dolce siculo-napoletano composto da un croccante di cioccolato di Modica e arancia, impreziosito da una spuma di babà e un sorbetto al limone.

Un vero e proprio inno alla gola in cui il perfetto equilibrio dei sapori, in apparente contrasto, crea un unicum dall’apprezzabile armonia. Il nuovo menu di primavera è basato su materie prime di stagione tutte rigorosamente prodotte nell’orto dell’agribistrot.

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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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