Tredicesima edizione di Cheese a Bra, un viaggio nel naturale con Slow Food

Tredicesima edizione di Cheese a Bra, un viaggio nel naturale con Slow Food

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La manifestazione Cheese edizione 2019, che ogni due anni si svolge a Bra (Cuneo), è dedicata al tema “Naturale è possibile”, rilanciando la sfida di Slow Food per il futuro del cibo sano e certificato.

Alla rassegna dedicata ai formaggi, alle forme del latte e ai prodotti genuini, organizzata da Slow Food in collaborazione con la Città di Bra, sono ospitate le aziende italiane e straniere operanti nel settore lattiero-caseario, dei derivati del latte e dei prodotti affini, prodotti esclusivamente lavorati con latte crudo, con documentata tracciabilità.

La precedente edizione 2017, ventennale di Cheese, iniziò a esplorare il mondo dei formaggi naturali, identificandoli con «quei prodotti a latte crudo e realizzati senza fermenti selezionati o ricorrendo ai fermenti autoprodotti (latte innesto, siero innesto)». Fu scoperto, nel contempo che i formaggi naturali sono una fetta esigua di quelli in circolazione e che anche i piccoli produttori di malga usavano fermenti selezionati.
Slow Food con il tema “Naturale è possibile” vuole rappresentare a Cheese di Bra una tappa del percorso verso la valorizzazione della biodiversità e dell’autentica espressione dei territori di origine.

Dal 20 al 23 settembre 2019, a Cheese, tra le vie del centro storico di Bra, gli appassionati di gastronomia potranno fare i loro assaggi agli stand del Mercato dei Formaggi, approfittare delle degustazioni guidate e frequentare i Laboratori del Gusto, con ventisette occasioni per conoscere le storie di casari e pastori d’Italia e del mondo.
Cheese è anche opportunità di incontrare i produttori: non solo quelle piccole aziende agricole che trasformano il latte dei propri animali, praticano prevalentemente il pascolo e producono formaggi con fermenti autoprodotti, bensì anche quelle che ci forniscono altri alimenti, dal pane lavorato con lievito madre ai salumi ai vini naturali, liberi da manipolazioni.

Oltre Puglia, Campania, Sardegna, qualche altra regione tra cui ovviamente il Piemonte, a Cheese 2019, saranno rappresentate Slovacchia, Australia, Irlanda, Regno Unito, mentre vera protagonista sarà la Francia. Il patrimonio caseario d’oltralpe verrà presentato da Hervé Mons, che accompagnerà il pubblico in un tour tra i formaggi storici, come il camembert a latte crudo, il ‘tradition salers’ e la ‘brousse’ di capra del Rove, tutte produzioni di piccola scala che resistono alle multinazionali del latte.

Quest’anno gli Appuntamenti a Tavola di Cheese, occasione per gustare le migliori specialità locali e internazionali, sono ospitati a Pollenzo, al Ristorante Garden dell’Albergo dell’Agenzia, e presso le Tavole Accademiche, la mensa per gli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Si avvicenderanno dietro ai fornelli: lo chef italo-olandese Eugenio Boer (*), che proporrà una cena sul binomio latte e pasta; Andrea Riboni della Locanda Solagna di Quero Vas (Bl), ed i fratelli Pavesi dell’omonima Ostreria di Podenzano (Pc), Luca Grazielli della Cascina Lago Scuro di Stagno Lombardo (Cr), tre ex studenti di Pollenzo diventati gestori di osterie (tutte inserite tra le Osterie d’Italia di Slow Food).

Maura Sacher

*Eugenio Boer, dalle sue note biografiche: “A giugno 2018 a Milano apre [bu:r], il suo ristorante, la cui insegna fuga ogni dubbio sulla pronuncia del cognome”.

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