Stock Italia celebra la leggenda con il prestigioso Brandy Stock 84 Gran Riserva 20Y

Stock Italia celebra la leggenda con il prestigioso Brandy Stock 84 Gran Riserva 20Y

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Un Brandy Stock 84 Ultra Premium con 20 anni di invecchiamento e prodotto in edizione limitata riservata ai più esigenti appassionati di Brandy.

Un nuovo Stock 84 Gran Riserva, 100% italiano, distillato sulle colline nel cuore della Toscana, invecchiato in botti di pregiato rovere di Slavonia per oltre 20 anni e affinato con il contributo carismatico dello “Spirits Specialist” Fabio Bacchi.

Stock 84 Gran Riserva 20Y si presenta con una preziosa bottiglia in “decanter style” a tiratura limitata, solo 5.000 bottiglie, numerate una per una, destinate agli appassionati, intenditori e collezionisti di Brandy di lusso di tutto il mondo, anche grazie al suo elegante astuccio che riporta la storia del prodotto e del marchio.
Per rimarcare questa esclusività, sul retro della bottiglia, oltre alla data e orario di imbottigliamento, è presente la dicitura “Bottiglia n°x su 5.000” che ne riporta la numerazione. Il fronte bottiglia è caratterizzato da decorazioni serigrafiche e da un doppio passaggio in oro per aggiungere rilievo e rifiniture di alta qualità. L’eleganza della bottiglia viene ripresa infine anche nel tappo, realizzato in legno nero e metallo con l’iconico stemma in rilievo.Fin qui il dovere d’informazione.
Tuttavia è necessario mettere dei puntini sulla storia vera, non quella che viene imbastita e replicata con superficialità dalla vacuità mnemonica giornalistica, fissando prima di tutto le date.
Tutti i media hanno ripreso la frase del comunicato stampa: «Nel 1949 Lionello Stock, fondatore dell’azienda, ha dato vita al Brandy Stock 84 Gran Riserva con l’intento di celebrare la rinascita della vita dopo la II Guerra Mondiale e brindare alla pace con un liquore che fosse davvero eccezionale».
Peccato che nel 1949 era già morto Lionello Stock (Spalato, 1866 – Trieste, 1948), fondatore dell’azienda ufficializzata il 26 dicembre 1884 a Trieste (perciò l’etichetta), deceduto senza eredi, ma la cui impresa fu assunta da discendenti di linea collaterale, mantenendo sempre la sede amministrativa a Trieste, fino a quando è stato possibile. È superfluo nel presente articolo descrivere le vicende della Stock, triestina di nascita (ben descritte qui: http://www.trieste-di-ieri-e-di-oggi.it/2018/01/24/distilleria-stock-s-p-a-lionello-stock/).

E potremmo evidenziare altre storture giornalistiche in merito alle vicende della Stock, sottovalutate o non conosciute, come quando si esalta l’Azienda «sulle colline nel cuore della bellissima Toscana», trascurando la sua origine nella Città di Trieste e tutte le vicissitudini che hanno portato alla sua delocalizzazione.

Maura Sacher

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