Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini al vertice dell’Azienda

Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini al vertice dell’Azienda

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Il passaggio di testimone alla presidenza dell’azienda Principi Pallavicini è una delle tante notizie giunte in Redazione, che è bene recuperare pur datata, ma la cui valenza permane.

È salito ai vertici dell’azienda di famiglia Sigieri Diaz della Vittoria, primogenito della Principessa Maria Camilla, già Amministratore Delegato, personaggio con un background ventennale nel mondo della finanza e player di rilevanza europea nel campo delle energie rinnovabili.

Sigieri Diaz si occuperà della gestione e dello sviluppo della realtà vinicola di famiglia con un progetto imprenditoriale ambizioso che perseguire l’obiettivo di affermarsi nella vitivinicultura italiana di alta qualità, da un lato con l’aumento degli attuali ettari vitati e dall’altro con un sempre più forte contenimento dell’impatto ambientale, nel proposito di preservare e difendere un vasto territorio agricolo, nei dintorni di Roma, un polmone verde tra le aree densamente abitative e di speculazione edilizia.

La Tenuta di Colonna, nella zona del Frascati DOC, è il nucleo originario della produzione dell’attività vinicola Principe Pallavicini, che ha appena tagliato il traguardo di 345 anni di storia. Era, infatti, il 1670 quando la nobile famiglia Pallavicini, proveniente da Genova e trapiantatasi a Roma, acquistò la tenuta agricola nella zona dei Castelli Romani. In essa, tra i vigneti, ulivi secolari, casali seicenteschi e grotte restaurate avvengono tutte le fasi della produzione dei vini premium rossi e bianchi.

“Ho sempre guardato con grande interesse all’impegno di mia madre nella gestione delle tenute vinicole – dichiara Diaz – e da tempo pensavo che avrei voluto mettermi in gioco in prima persona facendo tesoro della sua esperienza: il mondo del vino così concreto e indissolubilmente legato ai tempi e ai cicli della natura mi ha sempre affascinato come perfetto contrappeso alla mia attività in finanza caratterizzata invece da una dimensione più astratta, dove tutto si misura con estrema velocità e fugacità. Ho raccolto quindi la sfida convinto che l’entusiasmo e la volontà di trasferire in quest’ambito competenze ed esperienze manageriali diverse possano portare a grandi risultati, nell’obiettivo di far crescere ulteriormente l’importanza di Principe Pallavicini come brand vinicolo cercando nel contempo di dare il mio contributo alla valorizzazione dei vini di tutto il nostro amato territorio laziale in Italia e nel mondo.”

Maura Sacher

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