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A rischio le vendite di vini italiani nel Regno Unito

A rischio le vendite di vini italiani nel Regno Unito

A rischio le vendite di vini italiani nel Regno Unito.

La brexit continua a fare danni e questa volta ad andarci di mezzo sono i nostri vini.

Molte catene di retail hanno spostato i centri logistici e di acquisto in Belgio e in Olanda.

Vini e prodotti agroalimentari arrivano nel regno ancora unito da queste nazioni e passando per questi paesi.

L’apertura di sedi e succursali doganali in territorio europeo permette di semplificare molte pratiche.

Determinare la posizione IVA e gli adempimenti di frontiera è mostruosamente più semplice.

 

A rischio le vendite di vini italiani nel Regno Unito

 

A partire da Gennaio 2019 molte grandi catene in previsione della brexit hanno spostato il loro centro direzionale fuori dal regno ancora unito.

Fino a Luglio gli inglesi hanno continuato a comprare vini italiani ad un buon ritmo.

E il confronto tra prima della brexit e prima della pandemia non mostra cali preoccupanti di acquisti.

In calo gli acquisti di vini francesi con – 7,5 %, Stati Uniti – 18,3 % e Nuova Zelanda – 20,7 %. Ma c’è chi aumenta le vendite esponenzialmente.

Il Belgio cresce addirittura del 472 % e l’Olanda del 290 %.

 

A rischio le vendite di vini italiani nel Regno Unito

 

I vino belgi sono notevolmente migliorati grazie ai cambiamenti climatici.

La produzione è bassa e i principali vitigni coltivati sono: Auxerrois, Chardonnay, Gewurztraminer, Mueller Thurgau, Muscat, Pinot Blanc, Pinot Gris, Riesling, Siegerrebe e Solaris come uve bianche e Dornfelder.

Leon Millot, Pinot Noir e Regent come uve rosse. In Olanda la produzione vinicola è iniziata negli anni ottanta.

Sono quasi duecento i vignaioli che coltivano soprattutto Pinot Grigio e Sylvaner e come uve rosse Cabernet Savignon, Foundis, Merlot, Saint Laurent e Zinfandel.

L’Italia nel confronto tra i primi sette mesi del 2020 e quelli del 2021 mostra comunque un 8 % in più.

Particolarmente in difficoltà il Prosecco anche se si sta aprendo uno spiraglio.

La prossima legge di bilancio del governo inglese prevede la riduzione della supertassa sugli spumanti.

Il ministro del Tesoro Rishi Sinai ha accolto la richiesta delle aziende britanniche.

La WSTA – Wine and Spirit Trade Association aveva annunciato che senza il congelamento delle imposte sull’alcol i prezzi sarebbero aumentati vertiginosamente provocando un crollo delle vendite di vini ed alcolici in previsione del Natale

Umberto Faedi  


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Umberto Faedi

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