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Il Consorzio Vini di Romagna presenta il marchio collettivo europeo Rocche di Romagna Sangiovese

Il Consorzio Vini di Romagna presenta il marchio collettivo europeo Rocche di Romagna Sangiovese

Il Consorzio Vini di Romagna presenta il marchio collettivo europeo Rocche di Romagna Sangiovese

Il Consorzio Vini di Romagna ha presentato alla Rocca delle Caminate di Meldola il nuovo marchio collettivo europeo Rocche di Romagna. 

Identifica i Romagna Sangiovese prodotti nelle 16 sotto zone di: Bertinoro, Brisighella, Castrocaro, Cesena, Coriano, Imola, Longiano, Marzeno, Meldola, Mercato Saraceno, Modigliana, Oriolo, Predappio, San Clemente, Serra e Verucchio. 

L’obiettivo che si prefigge il marchio Rocche di Romagna è quello di dare un impulso alla conoscenza nel mondo della molteplice identità del Sangiovese romagnolo e stimolare la curiosità per le produzioni delle 16 sotto zone che rappresentano quelle dalla più forte impronta territoriale. 

I consumatori e i produttori devono essere stimolati a ricercare le espressioni più autentiche del Sangiovese che interpreta i suoli nei quali cresce in una maniera formidabile. Rocche di Romagna è un nome e un logo che vuole esprimere la territorialità più autentica. 

Le Rocche sono importanti e storici elementi del territorio. 

In Romagna ce ne sono 80 e insieme agli altri storici monumenti costituiscono un mosaico particolare. 

E il Sangiovese di Romagna è un mosaico di territorio, colline e sottozone. Il marchio darà maggiore visibilità al Sangiovese di Romagna nei mercati internazionali. 

Il messaggio è chiaro in merito all’importanza di riconoscere le varie espressioni del territorio mettendo in evidenza la serietà dei produttori. 

Il Progetto Sottozone ha origine nel 2011 con l’autorizzazione del Disciplinare di Produzione DOC ROMAGNA. 

Vennero quindi istituite le prime 12 sotto zone rivendicabili nella etichetta delle bottiglie di Sangiovese anche in versione Riserva. 

Ulteriori quattro sotto zone hanno ottenuto quest’anno la approvazione ministeriale: Coriano, Imola, San Clemente e Verucchio.

I Sangiovese che derivano da queste 16 sotto zone sono ottenuti in ottemperanza a regole più restrittive e rigide. 

Questi Sangiovese perpetuano la tradizione romagnola di come vinificare il Sangiovese in purezza a differenza di quei Sangiovese prodotti in altre regioni i cui vari disciplinari consentono uvaggio  tagli. 

L’uso della menzione Sotto zona è riservata a tutti quei vini che derivano almeno al 95 % da vitigno Sangiovese di Romagna. Le sotto zone rappresentano una immagine unica del Sangiovese di Romagna fatta dalle molteplicità e dalle tante sfumature di questo vino.

Umberto Faedi


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