
“Fino a qualche anno fa le terapie di Egpa erano molto limitate e riguardavano principalmente farmaci tipo steroidi e immunosoppressori. L’arrivo di nuove opzioni terapeutiche biologiche come benralizumab ha cambiato notevolmente la vita dei pazienti e anche l’aspettativa di vita, così come il modo di affrontare la malattia nel quotidiano. Questo è importante tanto a livello terapeutico quanto a livello psicologico. Speriamo che nel futuro la ricerca prosegua e continui a proporre sempre nuove alternative ai pazienti”. Così Eugenia Durante, vicepresidente di Apacs, Associazione dei pazienti con sindrome di Churg-Strauss, intervenendo all’incontro con la stampa ‘Egpa – Granulomatosi eosinofila con poliangite, le nuove prospettive terapeutiche’, in occasione dell’ampliamento di indicazione di benralizumab per la patologia rara.
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