L’olio siciliano diventa Igp

L’olio siciliano diventa Igp

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 16 settembre il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp) all’olio extravergine di oliva di Sicilia. Un successo per i produttori dell’Isola.

 

Finalmente la Sicilia ce l’ha fatta. La Commissione europea ha accolto la domanda presentata dall’Italia per attribuire il marchio di qualità all’olio extravergine di oliva di Sicilia.

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L’Indicazione Geografica Protetta (Igp), è un marchio di qualità, rilasciato dall’Unione europea, che definisce prodotti che si identificano per delle peculiarità legate a un determinato territorio e che rispettano un disciplinare di produzione in cui sia comprovata l’origine storica nel territorio dichiarato nella denominazione.

 

Il disciplinare dell’olio extravergine di oliva Igp Sicilia definisce una serie di regole alle quali tutti i produttori devono attenersi e rappresenta un valido strumento di tutela dei consumatori contribuendo a rendere più difficili fenomeni di contraffazione e a dare un valore aggiunto a un prodotto che ha un’importanza sociale ed economica per la Sicilia.

 

L’olio di Sicilia per avere il marchio Igp non solo dovrà essere imbottigliato nell’Isola, ma dovrà provenire da olive coltivate e molite in Sicilia.

 

Dopo il contestato accordo con la Tunisia per l’ingresso in Europa del proprio olio esente da dazi, il riconoscimento Igp dell’olio extravergine di Sicilia rappresenta una risposta concreta sul fronte della tracciabilità del prodotto e della garanzia per i consumatori.

 

Inoltre, l’Igp permetterà alle organizzazioni di produzioni siciliane di accedere ai programmi di promozione nei paesi terzi e alle misure per la valorizzazione delle filiere regionali.

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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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