Editoriali

Contro lo spreco alimentare

Iniziativa di Fipe e Comieco per promuovere una nuova cultura della sostenibilità nei ristoranti italiani. La doggy bag sostiene la pratica virtuosa del recupero di derrate alimentari.

 

Bravi a Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Comieco (Consorzio per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) per aver lanciato il progetto “Doggy Bag se avanzo mangiatemi”, contro lo spreco alimentare.

 

Con l’iniziativa si metteranno a disposizione dei ristoranti italiani eco-contenitori di design e Made in Italy per dare ai clienti la possibilità di portare agevolmente a casa cibi e bevande non consumate. Un altro tassello importante che si aggiunge alla legge n. 166 del 2016 per limitare gli sprechi alimentari, divenuti un’autentica piaga sociale.

 

Un terzo degli alimenti, infatti, nei pubblici esercizi italiani viene sprecato, pari a 185mila tonnellate di cibo, come sostiene Giancarlo Deidda, vicepresidente di Fipe. Sono cifre da rabbrividire! Quella contro lo spreco alimentare è una sfida che va condotta sul piano culturale per determinare una nuova sensibilità in clienti e ristoratori.

 

Ciascuno dovrà fare la sua parte impegnandosi a demolire quei modelli culturali che in questi anni hanno favorito gli sprechi, perché lo spreco alimentare, purtroppo, ha luogo in tutte le fasi della filiera, dalle perdite nella produzione, distribuzione e commercializzazione, fino alle cattive abitudini dei consumatori. Lo spreco in famiglia, infatti, è stato stimato in un costo di 450 euro l’anno.

 

Il raggio di azione del progetto di Fipe e Comieco, in una prima fase, porterà i doggy bag in 1.000 ristoranti sul territorio italiano e si spera in poco tempo su una presenza capillare considerando un bacino potenziale costituito da circa 104mila ristoranti con servizio. Intanto acquisiamo l’abitudine di chiedere il doggy bag!

 

Piero Rotolo

p.rotolo@egnews.it

 

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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