Tribuna

Lido Palace di Riva del Garda una notte di fiaba… a tavola

Lido Palace di Riva del Garda una notte di fiaba... a tavola

Lido Palace di Riva del Garda una notte di fiaba… a tavola

Il Lido Palace Hotel 5 stelle lusso Leading Hotels di Riva del Garda

L’esclusivo 5 stelle Leading Hotel ha salutato la fine dell’estate con una serata evento all’insegna della bellezza e dell’eleganza con la regina altoatesina dei fiori, Verena Oberrauch, e i vini della Cantina Furletti.

Riva del Garda ha salutato anche quest’anno la fine dell’estate con la tradizionale “Notte di Fiaba”, la cui storia ha origini lontanissime che risalgono addirittura all’Ottocento.

All’epoca protagoniste erano le imbarcazioni addobbate, le luminarie sui balconi, le sfilate, i carri allegorici. Ma è dal 1950 che la manifestazione si è trasformata in una notte magica con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio.

Io stesso (un bimbo di pochi anni) ho ricordi nostalgici di quelle notti quando papà fin dal primissimo pomeriggio (per non perdere il posto) ci portava al Forte di Nago-Torbole o alle Marmitte dei Giganti per ammirare dall’alto lo spettacolo pirotecnico.

Quest’anno, per motivi di sicurezza, niente fuochi d’artificio. In compenso nei quattro giorni di festa non sono mancati gli spettacoli teatrali, i concerti, i giochi, gli appuntamenti gastronomici tutti legati al tema della fiaba.

Fiori… da fiaba con le peccaminose proposte dello chef Stefano Rossi

Insalata di fiori, erbe aromatiche e lavarello marinato

Parlando di appuntamenti gastronomici grande successo ha riscosso la serata evento organizzata dal “Lido Palace” con i fuochi d’artificio, questa volta… a tavola, proposti dalla nuova proprietà del 5 stelle lusso Leading Hotels di Riva del Garda.

Per l’occasione Manuela Popolizio, ambasciatrice in Italia e nel mondo del buon cibo, del buon vino, della  bellezza e dell’eleganza, con la collaborazione di Vanessa Negri e la regia di Paolo Signoretti, ha deliziato gli ospiti con una “Notte di Fiaba” all’insegna dei fiori. A tavola e non solo.

Per la riuscita dell’evento il “Lido Palace” ha voluto rendere omaggio a colei che è considerata la “regina dei fiori” in Alto Adige: Verena Oberrauch che coltiva erbe aromatiche, ortaggi e fiori eduli a Funes (1.350 metri), al cospetto delle Odle, nel maso di proprietà Oberhof di Villnöss, località famosa anche per la Villnösser Brillenschaf (la pecora con gli occhiali). 

La passione di Verena per la coltivazione biologica di erbe e fiori nasce dall’incontro con Harald Gasser titolare a Barbiano della fattoria Aspinger Raritäten, grande esperto di antiche varietà di erbe, fiori, ortaggi e frutta. Verena coltiva erbe e fiori commestibili anche per il ristorante bistrò a conduzione familiare “Alma9” del marito Elad, a Bolzano, in via del Macello.

Il matrimonio d’amorosi sensi con i fiori di Verena e i vini della Cantina Furletti

Il raviolo aperto con borragine, malva, capesante e scampi.

Suggestivo il matrimonio d’amorosi sensi con i fiori, fiori da fiaba, di Verena Oberrauch con l’executive chef del Lido Palace Stefano Rossi e con i vini di una giovane azienda di Riva del Garda che si sta affacciando con successo sul mercato: la cantina di Gabriele Furletti.

Il via alle danze, meglio, ai fuochi d’artificio – è scandito dagli “amuse bouche” di Stefano Rossi e della sua brigata: foglia croccante e girasole: brulè di nasturzio;

riso croccante con bocche di leone; pane con lievito madre e grissini all’olio extravergine; burro montato con olio del  Garda Dop e fiore di Tagetes.

Il tutto rallegrato dalle bollicine Trentodoc Extra Brut “Reiff” sans année Furletti Wines.

Un metodo classico (100% Chardonnay) dal bouquet elegante e da una spiccata e persistente sapidità in bocca.

Deliziosa quell’insalata di erbe e fiori con il lavarello marinato del Garda

L’ouverture della serata è dedicata al “Lago in fiore”: una deliziosa insalata di erbe aromatiche, fiori di nasturzio, fiordalisi, bocca di leone, girasole, lavarello del lago di Garda marinato e affumicato, olio al basilico. Un trionfo di colori e di profumi. Un piatto da standing ovation abbinato al Pinot Grigio Trentino Riserva 2021 della Cantina Furletti, un vino dal bouquet fruttato (prevalente la pera) e piacevole in bocca per morbidezza, struttura e sapidità.

Il raviolo aperto, omaggio al maestro della cucina italiana Gualiero Marchesi

Stefano Rossi, executive chef del Lido Palace Hotel di Riva del Garda

Come primo piatto Stefano Rossi ha voluto giocare con i “Ricordi d’infanzia”. Un raviolo aperto (omaggio al mitico Gualtiero Marchesi) con borragine e malva, crema al latticello, capesante, scampi e limone del Garda. Un piatto che mi ha ricordato uno dei primi incontri (primi anni Novanta del secolo scorso) all'”Albereta” di Erbusco con il grande maestro che rivoluzionò la cucina italiana. Azzeccato l’abbinamento con il Manzoni Bianco Trentino 2021, sempre della Cantina Furletti. Un vino fresco, sapido, con piacevoli richiami all’incrocio dei due nobili genitori: il Pinot Bianco e il Riesling Renano.

Quel filetto di vitello alla brace, un piatto spettacolre alla Jackson Pollock

Filetto di vitello alla brace con carciofi alla giudìa

Come piatto forte della serata Stefano Rossi ha proposto un piatto spettacolare, coreografico quasi a voler ricordare i quadri del pittore statunitense Jackson Pollock: il filetto di vitello cotto alla brace con crema di topinambur, cerfoglio, carciofi alla giudìa (omaggio ad Elad, il marito di Verena, di origine ebraica), riduzione di vitello con salvia e cosmea. Vino abbinato: il “Violor” Dolomiti 2019, un blend di Merlot (60%) e Cabernet Franc (40%).

In chiusura, dopo l’After Eight alla rucola e caviale di Limone, i fuochi d’artificio finali con un dessert dal titolo intrigante: “Racconti di Montagna”. Ricotta di capra, granita alla verbena, gelato al fieno, spuma di ricotta, mirtilli e viole del pensiero. Infine con il caffè e la piccola pasticceria l’omaggio a due territori con il Gin Vento di Bruno Pilzer, distillato che nasce dall’infusione di bacche fresche di ginepro raccolte in Valle di Cembra e le bucce di arancia e limoni della storica Limonaia di Tignale. Che altro aggiungere? Semplicemente chapeau!

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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