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Libri e buoi dei paesi tuoi

Un viaggio alla riscoperta del mondo dei libri e del significato che vogliono trasmettere. Sabato 28 e domenica 29 settembre 2013 a Guastalla, in occasione di Piante e Animali Perduti, un curioso appuntamento, “Libri e buoi dei paesi tuoi” rivisita i territori d’Italia, attraverso la loro storia, la narrativa, i personaggi, le tradizioni, la cultura, senza trascurare i sapori e il gusto dei prodotti tipici. Una serie di incontri realizzati in collaborazione con Antiche Porte editrice di Reggio Emilia.

 

Piante e Animali Perduti diventa anche scenario dell’importante incontro del RARE (Razze Autoctone a Rischio di Estinzione) che quest’anno organizza sabato 28 settembre 2013 un convegno sulle razze avicole autoctone italiane.

Tabarri, scialli e antiche trame: lungo, nero, ripara dalle intemperie e dà a chi lo indossa una certa autorità. Domenica 29 settembre 2013 sono invitati a Guastalla tutti i possessori di tabarri antichi e moderni per una sfilata fuori dal tempo. Niente più di un semplice mantello, il tabarro ha una storia che risale agli antichi romani, nel ‘300 un indumento simile, dotato di grandi maniche, veniva indossato, sotto il mantello, da medici e magistrati. Nel ‘500 modificò la sua forma e venne aggiunto anche il cappuccio, ma è nel ‘700, a Venezia, che il mantello rotondo con doppia mantellina venne portato in auge e indossato dai nobili e persino dalle donne. Un capo carico di storia, che trova uno spazio a Palazzo Ducale a Guastalla per tutta la durata della manifestazione.

Sempre Palazzo Ducale ospiterà uno spazio dedicato a scialli veneziani, mantelle, cappe, capi d’abbigliamento ricamati e accessori d’epoca, curato dalla Sartoria dei Dogi di Venezia, mentre la Premiata Tessitura TACS di Stia (Arezzo) proporrà abiti tradizionali del casentino, e Mallfashion di Castelpiano (Grosseto) presenterà una produzione sartoriale di abbigliamento tipico maremmano.

Piazza Garibaldi accoglierà i laboratori: Antiche trame, intreccio del salice e delle erbe palustri a cura di Giuseppe Becchi di Guastalla (Reggio Emilia); Berta filava, prove di tessitura con Carla Pattini di Castelnuovo Magra (La Spezia); Atelier per il recupero di vecchi mestieri, manufatti di vita rurale e contadina a cura di Sergio Subazzoli di Novellara(Reggio Emilai); Cesteria, cesti di varie forme intrecciati con vimini, sanguinello e ulivo a cura di Rino Mariani di Gassano (Massa Carrara); L’intarsio del legno con Nerino Belluti di Fabbrico (Reggio Emilia).

 

 

 

 

 

 

 


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