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Leonardo Maria Del Vecchio a Cernobbio: “Luxottica? Auspico cambio di strategie e nuova fase”

(Adnkronos) – “Io auspico un cambio delle strategie e auspico una nuova fase”. Così Leonardo Maria Del Vecchio, a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio, risponde a una domanda su un eventuale cambio della governance di Luxottica. “Hanno bisogno di una strategia chiara e nel lungo periodo, non di 3 anni ma di 50”, sottolinea Del Vecchio. 

“Credo che tutti i soci di Delfin ragioneranno per identificare la migliore offerta economica e la migliore prospettiva per il futuro. Senza tralasciare la doverosa attenzione al sistema paese Italia”, dice poi intercettato dai cronisti, rispondendo a una domanda sul risiko bancario. 

“Se mi si chiede se si debba creare un campione italiano finanziario che vada a competere con le più grandi banche europee? Assolutamente sì. E questo – spiega – era un sogno anche del fondatore. Quindi creare un campione italiano finanziario assicurativo? Assolutamente sì”. Ma bisogna “farlo nella maniera migliore e farlo col consenso dei soci”. Quindi non è un tema su cui può decidere solo Milleri? “No, assolutamente no”, ha risposto. “Si chiamerebbe MilDelfin, o Milfin, non Delfin” (VIDEO). 

“Non ce l’hanno ancora chiesto, spero che ce lo chiederanno”, la risposta a una domanda se Delfin preferisca l’Opas di Intesa Sp o la doppia mossa di Lovaglio su Mps. “Ancora nessun sondaggio”, sottolinea. 

“Io vorrei spostare un po’ l’attenzione su questo dualismo che si è creato tra me e Francesco Milleri quando invece al posto deve tornare Essilux. Essilux voglio ricordare che è il lascito, è l’investimento vero di Delfin, è la vera legacy di nostro padre e ha perso il 50% in borsa. Quindi si parla troppo tra di me e Francesco. Ma la cosa più importante è quella di custodire e portare altri 10 anni di successi a Essilux”, ha poi aggiunto in un punto stampa al Forum Ambrosetti. (VIDEO) 

Sulla richiesta al revisore e l’indagine sul conflitto di interessi nel Cda quali sono i punti che non tornano nella storia di Delfin? “Sicuramente è stata richiesta un’indagine e voi avete pezzi della lettera. Posto che sono stati nominati revisori, penso che sia giusto far rispondere loro. Quindi vorrei che facessero loro il lavoro che in questi anni forse è mancato, sicuramente a livello di informative e sicuramente a livello di condivisione di piani strategici con gli azionisti da parte del board”, ha spiegato. 

C’è ancora fiducia nel Cda di Delfin? “C’è molto attesa dopo quattro anni di inattività o attività diversa da quello che dovrebbe essere il ruolo di custodi”, replica 

“Posto che il loro mandato è a vita, quindi non sono nominati ogni tre anni come manager di qualsiasi altra società. La custodia e l’esecuzione testamentaria è mancata tutt’ora, penso di essere stato l’unico e la persona più attiva nel cercare di chiudere la questione, molto di più che scalare le quote di Delfin la questione era chiudere la successione di nostro padre. Il resto è storia. Ora vorrei che i board member facessero i board member, ma che lo facessero a tempo pieno, non part time”, ha concluso. 

 

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finanza

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