Vini e Ristorazione

L’azienda trentina Donati brinda con la Riserva Extra Brut “Cuvèe del Drago”

l nuovo goiello della casa (Chardonnay e Pinot nero) ricorda il "Dom Pier" degli anni Ottanta e sta già conquistando i favori del mercato.

Il nuovo goiello della casa (Chardonnay e Pinot nero) ricorda il “Dom Pier” degli anni Ottanta e sta già conquistando i favori del mercato.

Usciamo o non usciamo con questo nostro nuovo gioiello? Dopo ripetute sperimentazioni, dopo numerosi assaggi e dopo vivaci consulti in famiglia tra la vecchia guardia (papà Marco) e la nouvelle vague (la figlia Elisabetta) l’amletico dubbio in casa Donati è stato sciolto: l’Uomo del Monte (di Mezzocorona) ha detto sì. La Cuvée del Drago Riserva Extra Brut Trento doc millesimo 2016 è pronta per affrontare nel mare magnum delle bollicine le sfide del mercato. 

Perchè questo Metodo Classico Riserva Extra Brut nella patria del Teroldego si chiederà qualcuno. Ecco la risposta di Marco Donati: “Dopo 34 anni era giunto il momento di presentarci nuovamente sul mercato con un prodotto di alta qualità sul quale puntiamo e punteremo nel futuro assieme al suo “fratello rosso”: il Teroldego Rotaliano Sangue di Drago. Già nel 1984 la nostra azienda era stata antesignana nella produzione dello spumante Metodo Classico che all’epoca avevamo deciso di chiamare Dom Pier. In quel periodo però il mercato non era ancora maturo per lo Spumante Metodo Classico italiano, che veniva infatti consumato raramente solo nelle grandi occasioni. Negli ultimi anni invece è diventato un elemento che non può mancare sulle nostre tavole sia nella quotidianità sia nelle occasioni importanti”.


La Riserva Extra Brut “Cuvèe del Drago” millesimo 2016 nasce assemblando le migliori
uve di Chardonnay 
coltivate dalla famiglia Donati sulle colline della Tenuta di Sardagna, alle pendici del Monte Bondone, e le uve di Pinot Nero coltivate sulle soleggiate e dolci colline della Valle dei Laghi, la vallata perennemente baciata dalla famosa “Ora del Garda”, la brezza che accarezza i vigneti preservandoli da muffe e marciumi indesiderati. La particolare posizione orografica dei vigneti favorisce una straordinaria escursione termica che accentua i profumi e la fragranza delle uve. La qualità di queste uve, unita ad un lungo affinamento sui lieviti (48-60 mesi) contribuiscono a conferire a questo spumante un perfetto equilibrio tra eleganza e piacevolezza. E i primi riconoscimenti, a poche settimane dall’uscita uffuciale, non si sono fatti attendere: Tre Bicchieri del Gambero Rosso, i 91 punti assegnati da Luca Maroni Vini Buoni d’Italia, eguale punteggio al concorso Sparkling Wine Festival di Verona oltre al prestigioso Award Rosso Wine Hunter al Merano WineFestival. 

Colore brillante con riflessi dorati, perlage di rara finezza con le bollicine che danzano allegre nel calice e che ricordano gli spensierati balli sull’aia, questo Extra Brut regala al primo impatto un bouquet di fragranze fruttate (dalle mele antiche ai frutti di bosco) e nuances agrumate (bergamotto, cedro, chinotto) piacevolissime, mentre al palato è un’esplosione di freschezza e sapidità a dispetto della lunga permanenza sui lieviti e del successivo affinamento in bottiglia.

Sensazioni che accompagnano ed esaltano la struttura, possente ed elegante ad un tempo, di queste leggiadre bollicine di montagna: freschezza, sapidità, equilibrio, persistenza.

Una sinfonia d’amorosi sensi. Un’emozione per il palato come i refoli di vento che scendono dalle crode del Bondone ed accarezzano l’anfiteatro vitato della Valle dei Laghi.

Il nome “Cuvèe del Drago” si rifà ad un’altra punta di diamante dell’Azienda: il Teroldego Rotaliano “Sangue di Drago”, anch’esso frutto di un’attenta e precisa scelta del terroir e di una storica dedizione della famiglia Donati alla coltivazione dei vigneti ed alla produzione di uve particolarmente curate e selezionate. (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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