L’ANAG sul decreto salva Grappa IG

L’ANAG sul decreto salva Grappa IG

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Il mondo degli assaggiatori come quello dei produttori ha accolto con soddisfazione il decreto del Ministero delle politiche agricoli, alimentari e forestali, del 28 gennaio 2016, che rinnova le regole sulla bevanda spiritosa che può fregiarsi del nome “grappa”.

La scheda tecnica, che tutela il prodotto come esclusivamente italiano, ribadisce che «tutte le fasi di elaborazione della Grappa devono essere effettuate nel territorio dell’indicazione geografica» e aggiunge «dette operazioni devono essere effettuate nella medesima distilleria di produzione».

“Un decreto atteso da tempo, che fissa norme chiare sull’imbottigliamento e sulle denominazioni legate all’invecchiamento, a tutela della qualità di un’eccellenza interamente italiana e ambasciatrice del nostro Paese nel mondo”, è il commento della presidente di ANAG, Assaggiatori grappa e acquaviti, Paola Soldi.

“Le norme stabilite dal decreto – aggiunge Soldi in un comunicato – renderanno più chiare le etichette delle grappe, a tutela dei produttori e dei consumatori. Finora la grappa poteva essere venduta sfusa, fatta invecchiare anche fuori dall’Italia e imbottigliata in ambito CEE. Questo esponeva il nostro distillato di bandiera a sofisticazioni e alterazioni. Grazie alla nuove norme, dal prossimo 1 agosto, la grappa potrà essere imbottigliata fuori dalla zona di produzione, vale a dire l’Italia, esclusivamente se spedita all’estero come prodotto finito e, pertanto, potrà essere invecchiata soltanto nel nostro Paese. Anche sull’invecchiamento – continua Soldi – Paola Soldi presidente Anag il Ministero ha dettato regole chiare, indicando come ‘grappa barrique o barricata’ solo la grappa invecchiata in botti o tini di legno per un minimo di 12 mesi, di cui non meno di 6 mesi in barrique, ed esclusivamente nei magazzini di invecchiamento sotto controllo doganale. Una maggiore garanzia rivolta ai consumatori e un notevole passo avanti rispetto a quanto avveniva finora, con l’utilizzo del termine ‘barricata’ per dare lustro al prodotto, ma senza alcuna regola chiara. Questo significava che la ‘grappa barricata’ poteva essere passata in barrique per un mese o più, senza sicurezze per i consumatori”.

Nel contempo, la presidente dell’ANAG coglie l’occasione per salutare anche la conferma di Elvio Bonollo alla guida dell’Istituto Nazionale Grappa per il secondo mandato, ufficializzata il 10 febbraio, ed auspica “di portare avanti con rinnovato vigore la sinergia che unisce Anag e l’Istituto Nazionale Grappa. Una collaborazione consolidata grazie a diverse iniziative, tra cui ricordo, citando solo le ultime, le degustazioni promosse a Expo Milano 2015 da Assodistill contando sul supporto dell’Istituto Nazionale Grappa e di Anag, e il rinnovato patrocinio dell’Istituto Nazionale Grappa all’edizione 2016 del nostro Premio Alambicco d’Oro, evento nazionale che punta a premiare grappe e acquaviti di qualità prodotte in tutta Italia valorizzando le specificità territoriali che rendono unico il nostro distillato di bandiera”.

Maura Sacher

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