Vini e Ristorazione

La situazione dei mercati dei vini

La Commissione Europea ha deciso di estendere al 30 Aprile 2021 l'applicazione provvisoria dell'accordo siglato con il Regno Unito che concerne gli scambi e la cooperazione in seguito alla brexit.

La Commissione Europea ha deciso di estendere al 30 Aprile 2021 l’applicazione provvisoria dell’accordo siglato con il Regno Unito che concerne gli scambi e la cooperazione in seguito alla brexit.

La scadenza era fissata al 28 Febbraio e l’estensione si è resa necessaria per completare la revisione del patto.

Questa proroga riguarda assai da vicino il mondo del vino italiano che ha nel Regno Unito uno dei suoi principali mercati.

Gli inglesi importano ben il 98 % del vino che bevono avendo solo piccole produzioni vinicole indigene come quella della Cornovaglia.

Va chiarito e snellito il contesto normativo e regolamentare come quello relativo alle indicazioni geografiche dei vini.

Adesso quelle che sono registrate alla UE al 31 Dicembre 2020 continuano ad essere protette nel Regno Unito senza riesame.

Per quelle nuove sarà necessario presentare una nuova domanda in base alle nuove procedure nazionali.

Il mercato inglese è il terzo per destinazione del vino italiano.

Nel 2019 gli inglesi hanno trincato 2,8 milioni di ettolitri del nostro vino per un controvalore di 765 milioni di euro.

Un altro importante mercato per i vini italiani è il Canada.

Nel 2020 le esportazioni sono cresciute nonostante le difficoltà della pandemia.

La crescita è stata del 1,5 % per un importo di 325 milioni di euro entrati nelle casse delle nostre cantine. In Canada e soprattutto nel Quebec grazie alla cultura francese l’abitudine di consumare vino è consolidata.

Il Quebec è il distretto più grande e più popolato e nei ristoranti di Montreal e non solo vi sono belle carte dei vini.

Preponderanza di consumi di vini rossi e ovviamente i vini dei cuginastri francesi sono al primo posto con Bordeaux, Borgogna e Rodano.

Apprezzati i vini californiani e i vini piemontesi, toscani e veneti. I preferiti sono Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Bolgheri, Nobile di Montepulciano e Chianti. Barbera, Barolo e Barbaresco assieme a Recioto, Valpolicella, Amarone e Ripasso sono gli altri vini italiani preferiti dai canadesi.

Ottima l’espansione nel mercato della Corea del Sud e buona la tenuta in Cina e Giappone.

A Shangai che è stata sede dell’Expo verrà completato entro il mese di Agosto un parco tematico di 7000 metri quadrati suddiviso in due aree.

Una parte esperienze sarà attrezzata con esposizione di botti di rovere stagionate provenienti dalle 13 cantine del gruppo Changyu. L’altra area sarà attrezzata con spazi cucine e dedicata agli abbinamenti cibo – vino.

Umberto Faedi


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Umberto Faedi

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