Punti di Vista

La festa del cibo made in Italy

Apre a Parma “Cibus”, la fiera internazionale dell’alimentare italiano. 2700 aziende e in programma convegni, eventi negli stand e il fuori salone.  La 17° edizione con l’occhio puntato su Expo 2015.

Se è vero che la richiesta di cibo made in Italy da ogni angolo del pianeta sta rapidamente crescendo, di pari passo cresce il problema della sicurezza alimentare e della protezione delle eccellenze agroalimentari italiane. Non solo a livello internazionale, dove il falso made in Italy si trasforma in un danno economico che supera i 60 miliardi di euro l’anno, ma anche in casa nostra.

 

Cibus sarà la vetrina internazionale dove mostrare l’impegno concreto delle Istituzioni a difesa dell’agroalimentare italiano. Non a caso i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri saranno presenti presso gli spazi espositivi di Cibus per presentare in particolare i più recenti dati di esperienza acquisiti nella lotta alle nuove forme di contraffazione dei prodotti agroalimentari che oggi riguardano soprattutto le violazioni alle regole sulla etichettatura e tracciabilità.

 

I Nac, infatti, nel corso del 2013 hanno effettuato sequestri per oltre 9 mila tonnellate di prodotti agroalimentari e di oltre 3 milioni di etichette/packaging irregolari. Un impegno nei confronti delle 2700 aziende alimentari italiane che espongono a Cibus 2014 e dei circa 10 mila operatori commerciali (dei 65 mila globali) provenienti da 115 Paesi.

 

Del resto, l’aumento esponenziale dei nuovi prodotti presentati a Cibus è un altro dato che testimonia non solo lo sviluppo della fiera rispetto alla scorsa edizione, ma la crescente necessità della tutela delle nostre eccellenze agroalimentari. Un Paese che non sa difendere le proprie eccellenze, in ogni campo, è destinato al declino dal punto di vista economico e sociale.


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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