Vini e Ristorazione

In grande aumento il consumo e il successo per i Vini Rosati

Negli ultimi 20 anni il mondo del vino ha visto svilupparsi in parallelo alla crescita dei vini spumanti o bollicine il costante aumento del consumo dei vini rosati.

Negli ultimi 20 anni il mondo del vino ha visto svilupparsi in parallelo alla crescita dei vini spumanti o bollicine il costante aumento del consumo dei vini rosati.

Secondo i dati dell’IWSR – International Wines & Spirits Research dal 2002 l’incremento è stato del 30 %.

Ultimo fenomeno i 20 milioni di bottiglie della nuova tipologia Prosecco Rosé  immesse nel mercato da Ottobre a fine Dicembre 2020.

Questa tipologia di vini è stata definita lo champagne dei millennials visto il grande successo che ha riscontrato tra i giovani e piace molto alle ragazze e alle donne.

I nostri cuginastri d’oltralpe hanno creduto prima dei viticoltori italiani nei vini rosati e la Provenza è stato il fulcro di questa tendenza.

In Italia molti viticoltori si sono orientati negli ultimi anni a produrre e vinificare questa tipologia che è parte ed è presente nella storia di molti territori.

I rosati italiani rappresentano una delle storie più belle del vino italiano. Sono molto identitari e tipici, fanno parte a pieno titolo del patrimonio storico e hanno contribuito al successo del vino italiano nel mondo.

È stato creato l’istituto Vino Rosa Autoctono al quale hanno aderito attualmente i consorzi del Bardolino Chiaretto, Castel del Monte, Cerasuolo d’Abruzzo, Cirò, Salice Salentino e Valtenesi.

Il vino rosato rappresenta un ottimo mezzo per conquistare i giovani che si stanno avvicinando sempre più al consumo di questa tipologia sia nella versione ferma che in quella spumante, vivace e passito.

L’Italia è il terzo paese produttore ed esportatore al mondo di questa tipologia nelle varie versioni con 2,5 milioni di ettolitri.

In Italia ci sono oltre 180 vini rosati dalla Valle d’Aosta alla Sicilia e sono quasi tutti IGT.

I più conosciuti sono i Lambruschi Modenesi, Parmensi e Reggiani Rosati, Sangiovese e Barbera Rosato, il Valle d’Aosta DOC Rosé, il Bardolino Chiaretto, il Garda Valtenesi.  Il Lambrusco Mantovano Rosato, il Pinot Nero Rosato dell’Oltrepò Pavese, il Salice Salentino Rosato, il Cirò Rosato, il Cerasuolo d’Abruzzo.

Castel del Monte Rosato e il Cerasuolo di Vittoria del territorio della città Iblea e unica DOCG siciliana.

Altri rosati italiani importanti sono Alghero, Cannonau e Carignano del Sulcis Rosato, Etna, Monreale, Sciacca e Sicilia IGT Rosato, Terre di Cosenza, Matera, Irpinia, Campi Flegrei, Pentro d’Isernia, Tintilia Rosato.

E ancora Castelli Romani, Colli del Trasimeno, Colli Perugini, Maremma Toscana, Valdichiana, Lacrima di Morro d’Alba, Colli Pesaresi, Tigullio, Valpolcevera, Arcole, Teroldego Rotaliano, Lagrein Kretzer, Aquileia, Annia, Grave, Isonzo, Latisana e Raboso Rosato. 

Umberto Faedi 


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