Vini e Ristorazione

In alto i calici con il Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

In alto i calici con il Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell'azienda Zeni

In alto i calici con il Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

Era atteso da tempo il battesimo ufficiale di questo Trentodoc Maso Nero Blanc de Noirs in purezza versione Extra Brut Riserva 2016 dell’Azienda agricola Andrea e Roberto Zeni di Grumo San Michele all’Adige.

Il varo proprio alla vigilia di Natale per un brindisi beneaugurante. E così il sogno diventa realtà.

La produzione delle bollicine Trentodoc firmate Zeni inizia come una grande avventura sulle colline dei Sorni di Lavis in località Maso Nero a partire dagli inizi degli anni Novanta. 

Un’areale le cui condizioni territoriali si sono rivelate perfette. Una collina con esposizione Sud-Ovest, un’altezza attorno ai seicento metri, pendenza del 45 %, terreno marno-dolomico con vene di gesso e con la presenza dell’Ora del Garda, il vento che accarezza i vigneti della Val d’Adige nel primo pomeriggio.

La realizzazione agronomica aveva già previsto la futura impostazione con le vigne impiantate a ritocchino, allevate a spalliera e potate a guyot, con cinquemila ceppi per ettaro.

Il vigneto più alto del Maso Nero è quanto mai vocato per la produzione dello Chardonnay base spumante insieme ad una piccola frazione di Pinot Nero.

Quest’ultimo utilizzato fin da subito nella cuveè del metodo classico ed in piccola parte nella Riserva Spiazol, un vino rosso fermo di grande carattere.

 

In alto i calici con il Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

 

Gli anni passano ed il vigneto e le stagioni portano a nuove idee e sfide.

Nel frattempo nel 2007 la produzione di bollicine della famiglia Zeni si arricchisce di una nuova livrea che rende onore alla leggenda del Maso Nero.

Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell'azienda Zeni
Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

L’eleganza del color nero opaco e della lucentezza a rilievo della scritta calligrafica Maso Nero rendono unica e identificativa la nuova bollicina di famiglia.

Il 2010 segna l’entrata nel Consorzio Trentodoc del Maso Nero Rosè ottenuto da una sapiente cuveè di Pinot Nero e Chardonnay.

Dal colore rosa setoso, dal profumo di piccole bacche rosse accompagnate da un leggero sentore speziato, un fine perlage e una bocca avvolgente.

Nel 2010 ecco l’idea di valorizzare il Pinot Bianco per trasformare i delicati sentori di frutta esotica in una elegante bollicina.

Nasce così il Maso Nero Pinot bianco Riserva in Dosaggio Zero, frutto di una sottile intuizione fuori dagli schemi tradizionali del metodo classico.

Giallo dorato, un perlage sottile, un frutto che ricorda il mango, l’ananas e la banana. Al gusto grande cremosità e piacevolezza legata all’estrema maturità delle uve.

Dall’esperienza di oltre 40 anni di arte vignaiola nasce la volontà di creare una bollicina in purezza di Pinot Nero.

 

In alto i calici con il Maso Nero Blanc de Noirs 2016 dell’azienda Zeni

 

Nel 2013 le prime prove di spumantizzazione del possibile Blanc de Noir fino ad arrivare all’obiettivo prefissato nella vendemmia 2016.

Il progetto riparte dal vigneto con un’attenta conduzione agronomica a carattere biologico, una corretta valutazione del grado di maturazione che si identifica nella salubrità, nella potenza polifenolica, nell’estratto, nell’acidità. 

La cantina è poi il passaggio fondamentale nel processo di frazionamento dei mosti e nella pressatura al fine di ottenere una base spumante di carattere e di grande longevità.

Il riposo successivo nella seconda fermentazione nelle cantine del Maso Nero completano il ciclo. Dopo 48 mesi arriva il grande momento della sboccatura e dei primi assaggi.

Al calici si presenta con un bel colore giallo crema con finissime sfumature rosee, profumo intenso di mela Renetta, lievi sentori di more selvatiche impreziosite da una leggera, quanto effimera tonalità di ginepro.

Al gusto sprigiona forza ed emozione, ricordando i sentori di more del profumo ed il tutto avvolto da una straordinaria armonia sorretta dalla immancabile verticalità, elementi carpiti dal territorio estremo e montano.

Un Trentodoc Riserva Extra Brut che sicuramente ci regalerà grandi emozioni con il passare degli anni.

Nella foto: Giuseppe Casagrande consegna la clessidra d’oro della Guida “Il vino per tutti” a Roberto Zeni e al figlio Rudy.


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