Punti di Vista

Il turismo recluso

Ce lo domandiamo tutti: ci sono o ci fanno?
Per molti la risposta è “lo fanno perché lo sono”. E “ci fanno”, fessi, a noi.

La vogliamo finire di mettere l’ideologia e la propaganda in mezzo, quando si tratta della sopravvivenza di un’intera popolazione?
I testardi, gli ottusi, devono mettersi in testa che destra e sinistra della politica non c’entrano.
Un capo della sinistra un paio di giorni fa ha detto “Non dobbiamo lasciare che delle riaperture si prenda il merito il centro-destra”.
Ma può esistere nel mondo della ragione un’affermazione del genere?
Perché la sopravvivenza dell’Italia è ottusamente ostacolata dalla sinistra? Questa non dovrebbe essere sempre dalla parte dei lavoratori?

È possibile darsi la zappa sui piedi, facendo defungere il turismo, uno dei settori un tempo più trainanti del Pil nazionale, solo per non darla vinta ai nemici?
Sono caproni quelli che voglio essere aperti e lavorare per dar da mangiare ai propri figli, tutti costoro hanno votato centro-destra e quindi devono essere puniti?
Solo i chiusuristi di sinistra sono i geni?

La ristorazione è uno dei settori più aspramente colpiti dal governo, non dal virus.

Epperò, qualcuno (Speranza) si è finalmente convinto che il virus gira meno all’esterno e più al chiuso.
E se è più facile contagiarsi al chiuso, perché rinchiuderci tutti in casa?

È una planetaria presa in giro.

Il Paese vero è quello che non si vede, quello che non si vuole vedere, né sentire.

È ora di finirla di dire che è colpa del Covid se l’economia dell’Italia è alla canna del gas.

Tra poco apriranno molte attività e temo si prepari una nuova beffa governativa, perché – dopo aver dato lo zuccherino – chiameranno in causa i logaritmi sui picchi delle positività (non degli ammalati e ricoverati) proporzionati al numero dei vaccinati.

I locali adibiti a ristorazione potranno aprire anche a cena ma solo negli spazi esterni e fino alle ore 22, orario di coprifuoco che resta valido fino al 31 luglio.

Che il limite orario delle 22 sia un incentivo per gli spostamenti vacanzieri è una fantasia che sta solo nella testa di coloro che hanno fatta questa bella pensata.

Ma ci sono o si fanno?

Maura Sacher


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