Un occhio sul mondo

Il miele, l’oro liquido dell’Alto Adige

Il miele, l'oro liquido dell'Alto Adige Sono più di 170 i masi delI'associazione "Gallo Rosso" che praticano

Il miele, l’oro liquido dell’Alto Adige

Sono più di 170 i masi delI’associazione “Gallo Rosso” che praticano l’apicoltura e producono il nettare che viene servito agli ospiti degli agritur nelle colazioni contadine del mattino.

Lo hanno ribattezzato l’oro liquido dell’Alto Adige. Stiamo parlando del miele che per millenni ha rappresentato l’unico alimento zucccherino disponibile. Oggi la produzione di questo straordinario dono della natura è a rischio cosiccome sono a rischio estinzione le api per l’inquinamento, i cambiamenti climatici, l’uso dei pesticidi in agricoltura.
Anche per questo nel 2017 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata mondiale delle api. E come data emblematica è stato scelto il 20 maggio per ricordare la nascita dell’apicoltore sloveno Anton Jansa (1734-1773), pioniere delle moderne tecniche di apicoltura.

Il giorno scelto per festeggiare la Giornata mondiale delle api è il 20 maggio

La giornata mondiale delle api (il 20 maggio, quest’anno cade di lunedì) è stata istituita per riportare all’attenzione dei cittadini, dei media e dei politici l’importanza delle api e in generale di tutti gli impollinatori. Tra gli impollinatori, le specie del genere Apis sono le più numerose: oltre 20 mila in tutto il mondo, gran parte delle quali selvatiche.

La più popolare è l’ape domestica, nome scientifico Apis mellifera, conosciuta nel mondo come ape italica. Il valore di questa specie, originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa (nelle stesse aree che hanno visto sorgere le civiltà antiche), è legato oltre che al servizio d’impollinazione anche alla produzione di miele, cera, propoli e pappa reale.

La sopravvivenza delle api è fondamentale per l’impollinazione.

La sopravvivenza e la prolificazione delle api sono fondamentali per continuare ad avere fiori, alberi e frutti. Grazie al loro ruolo da protagoniste nell’impollinazione, garantiscono il mantenimento della biodiversità e del ciclo vitale delle piante, siano esse selvatiche o coltivate.
La maggior parte delle piante di interesse agricolo necessita di insetti per l’impollinazione, pertanto, nel contesto rurale dei masi dell’Alto Adige, le api sono decisive.

Le api, inoltre, sono altrettanto importanti per la produzione del miele, un alimento pregiato dalle notevoli proprietà organolettiche. È un prodotto che richiede molta cura: le api devono vivere negli apiari in condizioni controllate, come temperatura, esposizione e tranquillità per produrre miele in quantità e in qualità.

In Alto Adige sono 170 i masi che praticano l’apicoltura e producono miele

In Alto Adige ci sono più di 170 masi Gallo Rosso che praticano l’apicoltura, producendo dell’ottimo miele che viene venduto nelle botteghe dei masi stessi e servito nelle ricche colazioni contadine per gli ospiti.
In questi masi, gli ospiti possono scoprire e conoscere le tecniche e le modalità di gestione di un allevamento di api, oltre a osservare l’estrazione del miele e le api al lavoro.
Tre sono i masi altoatesini che producono miele con il marchio e il rigido criterio di qualità del Gallo Rosso: il Kammerhof di Lana, l’Hieslerhof di Avelengo e il Tschauphof di Montagna.

Il maso Kammerhof di Lana offre visite guidate ed escursioni tra gli alveari

Il maso Kammerhof di Lana, che fa parte del circuito di Gallo Rosso anche per l’ospitalità, offre visite guidate ed escursioni agli apiari, con informazioni sulle api e sul significato del mestiere di apicoltore.
Dagli alveari del Kammerhof provengono diverse qualità di miele, polline, miele in favo, propoli, mentre con la cera d’api si realizzano panni imbevuti con la cera, teli cerati per impacchi e candele.
Il miele del Kammerhof viene estratto dal favo a temperatura ambiente, utilizzando una speciale centrifuga detta “smielatore”, per mantenere inalterate le sostanze in esso contenute. Le colonie di api del Kammerhof vengono tenute esclusivamente in Alto Adige, ma, per ottenere diverse qualità di miele (millefiori, bosco, castagno, rododendro, cremoso), vengono trasportate in varie zone dell’Alto Adige e ad altitudini diverse.

I criteri di qualità di Gallo Rosso per la categoria di prodotto “miele” sono molto rigidi, a garanzia di un’eccellente qualità: il miele deve essere completamente naturale, la raccolta deve avvenire a regola d’arte, la distribuzione deve essere esclusivamente in vasetti di vetro e la ricerca del nettare deve avvenire esclusivamente in Alto Adige.

Oltre 1.600 gli agritur altoatesini dell’associazione “Gallo Rosso”

“Gallo Rosso” è il nome del marchio che dal 1998 promuove e favorisce l’attività di oltre 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). Fin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini.” L’obiettivo di questo progetto è da un lato aprire agli agricoltori altoatesini nuove fonti di reddito e dall’altro dare ai consumatori la possibilità di conoscere il mondo contadino dell’Alto Adige.
La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 2 a 5. Più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, attraverso standard qualitativi elevati e criteri severissimi, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 120 masi che si dedicano alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso), alla ristorazione contadina, o all’artigianato autentico (Artigianato contadino). Ultimo pilastro nato nel 2023 è la Scuola di cucina del Gallo Rosso.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE


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