Il meschino euro-egoismo della Germania

Il meschino euro-egoismo della Germania

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La Germania nel corso del 1900 ha causato enormi danni economici e milioni di morti. La sua flaccida cancelliera e i suoi conterranei mangia crauti hanno dimenticato o fanno finta di non ricordare.

Il 24 Agosto del 1953 venne siglato a Londra un accordo  in seguito a trattative durate parecchi mesi.

In quella storica occasione vennero dimezzati i debiti di guerra degli antipatici tedeschi che ammontavano a 23 miliardi di dollari di allora.

La grande (?) Germania era ridotta, giustamente, molto male. Non avendo capito la lezione della Prima Guerra Mondiale aveva riprovato a dominare il mondo sotto il macabro comando dei nazisti.

Ma non sempre repetita juvant: difatti di nuovo era stata sconfitta.

E così dopo il primo disastroso collasso economico degli anni venti ne era seguito un altro nel secondo dopoguerra.

In quella conferenza internazionale vennero dimezzati i debiti di guerra per consentire alla ex grande Alemania di ripartire.

L’Italia fu tra le nazioni promotrici che decisero di rinunciare ai crediti e così pure la Grecia.

Non a caso due tra le nazioni più vessate oggigiorno dai tedeschi mangiapatate.

Alcide De Gasperi era tra i padri fondatori della comunità europea e nel 1953 acconsentì alla riduzione del debito che era pari al 100% del PIL tedesco.

I tedeschi non avrebbero mai potuto pagare i danni da loro provocati. Stalin invece non fece nessun sconto a chi aveva attaccato proditoriamente l’Unione Sovietica.

I russi ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo rublo.

Il debito residuo venne dilazionato in 30 anni e doveva essere saldato al momento della riunificazione delle due Germanie.

Ma nel 1990 quando avvenne la riunificazione in una unica repubblica l’allora tronfio cancelliere Helmut Kohl si oppose alla risoluzione dell’accordo.

E anche in questo caso l’Italia e la Grecia acconsentirono a non esigere il dovuto.

La grande (?) Germania ha finito di pagare i suoi scontatissimi debiti nell’ottobre del 2010.

Senza l’accordo di Londra dell’Agosto1953 e i successivi aggiornamenti avrebbe concluso di pagare il debito nel 2060.

Non c’è mai stato un grande affetto tra gli Italiani e i tedeschi.

Già il loro modo di parlare è abbastanza irritante, così gutturale, sgarbato e imperioso.

Hanno spadroneggiato per decenni col marco, calando in Italia a fare grasse vacanze approfittando del cambio molto vantaggioso.

Non pagavano le multe che prendevano, anche quei mezzi tedeschi degli austriaci, olandesi e svizzeri lo facevano.

Avendo studiato tedesco capivo quello che si dicevano ridendo tra loro di noi.

E a me veniva in mente Marzabotto.

E non ridevo per niente.

Ricordo certe copertine di riviste e le pagine di giornali tedeschi che denigravano in malo modo l’Italia.

Lo scopo era di azzerare o limitare il flusso turistico verso il nostro paese, come se qua stessero male.

Forse si erano accorti che in realtà c’erano ragazzi tedeschi figli di bagnini, camerieri, pizzaioli Italiani?

Sono molto d’accordo nei confronti del boicottaggio dei prodotti e delle catene di iper e supermercati Aldi, Despar, Lidl, Metro e Penny.

Bisogna dare ai mangia crauti una bella sberla, ma si deve ponderare bene come.

Se la BCE – Banca Centrale Europea avesse seguito la volontà dei tedeschi e non le decisioni di Mario Draghi adesso l’Europa sarebbe a forte rischio.

Gli Eurobond ad interessi zero sono necessari per sostenere le economie fermate e messe in recessione dell’epidemia assieme ad un più ampio spazio di manovra fiscale.

I tedeschi questo non lo vogliono, dimenticando  che hanno fatto pagare alle altre nazioni i 1500 miliardi di marchi occorsi per la loro riunificazione.

Non sarà perché bevono troppa birra al glifosato?

In realtà è perché avendo un ottimo bilancio dovrebbero finanziare e garantire per nazioni con situazioni assai disastrate senza avere un completo controllo delle proprie risorse. 

Umberto Faedi 

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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