Il gusto di Dogliani patria incontrastata del Dolcetto

Il gusto di Dogliani patria incontrastata del Dolcetto

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Dogliani da sempre è la zona più vocata per la produzione del Dolcetto, un vino tutto piemontese che ha affascinato alla metà del secolo scorso, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, che acquistò i vigneti ancora oggi di proprietà della famiglia, e con lui Pini Segna, fiorentino di nascita ma doglianese di adozione, uno dei disegnatori di Zagor, L’Uomo Mascherato, Mandrake, Kriminal e di tanti altri eroi a fumetti. Per fare la conoscenza di questo vino ed assaporare alcuni prodotti iconici del territorio siamo stati ospiti dei Poderi La collina, una realtà vinicola situata in regione Castiglia nella frazione Pianezzo di Dogliani. Dai 14 ettari di terreno gestiti dalla famiglia Marengo si ottengono vini di grande fascino come  il Dogliani docg Bricco Castiglia. Più adatti ad una giornata estiva il Langhe Sauvignon con il suo ricco corredo aromatico di frutta e fiori di bosso ed il Magnus Brut Rosè, un metodo classico prodotto con uve Nebbiolo affinato sui lieviti per 36 mesi, colore invitante, elegante palato che richiama note di viola, delicata speziatura.

Ad accompagnare i vini alcuni dei gioielli di Langa: le specialità del salumificio Benese,  storica azienda di Bene Vagienna che offre carni suine italiane di prima qualità e produce, secondo la tradizione salumiera cuneese,  salame rosetta e classico, cotechini, salsiccia, cuor di lonza classica, alle erbe ed alla vinaccia di Barolo ed un appetitoso guanciale di suino; la carne cruda battuta al coltello con il tartufo ed il vitello tonnato della Macelleria Doglianese; i formaggi ed il burro del Pozzo dell’azienda I Segreti di Carla, produttore ed affinatore con sede a Bossolasco in Alta Langa. Gustoso e piacevolmente dolce il burro del Pozzo in acqua, ispirato all’antico metodo di conservazione in acqua del burro fresco prima dell’avvento del frigorifero, un modo efficace  per isolare il prodotto, mantenendo le sue caratteristiche, oltre a proteggere il burro dagli odori del frigo.

 

Ed ancora i prodotti di Casa Matilda, 6 ettari di terreno dove si coltiva seguendo tecniche di agricoltura biologica frutta e verdura che poi vengono trasformate nel loro laboratorio secondo ricette tradizionali. Tante le specialità in barattolo, dalle salate alle dolci oltre ai succhi di frutta e confetture. Per terminare con dolcezza, i prodotti dell’Albero del dolce di Carrù, specializzata nella pasticceria artigianale del territorio che ha ottenuto, oltre all’Eccellenza Artigiana dalla Regione Piemonte anche l’autorizzazione alla produzione ed al confezionamento di alimenti senza glutine, mantenendo inalterati i profumi e i sapori originali.

Ed è rimasto ancora un po’ di tempo per assaporare il gusto del paesaggio. L’abitato di Dogliani non passa inosservato e deve la sua celebrità al genio di Giovanni Battista Schellino, che nella seconda metà dell’Ottocento ha creato con  il suo stile curioso ed inconfondibile edifici dalle guglie gotiche, pinnacoli,  colonne classiche,  immense cupole. E perché non salire fino all’antico Borgo di Monchiero che conserva il fascino di un tempo con il santuario, la chiesetta e la casa di Eso Peluzzi, poeta e pittore nativo di Cairo Montenotte, celebre per ritratti e paesaggi, dal Piemonte alla Liguria. Una sosta sulla big bench,  la panchina gigante di Chris Bangle, il designer americano da anni residente a Clavesana, e rivolgere lo sguardoege verso le Rocche di Novello  e la verde valle del Tanaro con le mille geometrie dei vigneti di dolcetto e di nebbiolo.

Piera Genta

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