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Il Chiaretto che verrà a Bardolino

Un’anticipazione dell’anteprima, lunedì 10 dicembre al Ristorante La Loggia Rambaldi sul lungolago di Bardolino con «Il Chiaretto che verrà».

Un evento organizzato dal Consorzio Tutela Chiaretto Bardolino per anticipare quella che sarà la prossima annata, la 2018, con un banco d’assaggio con ben 45 aziende presenti, con la nuova produzione prelevata dalle vasche e con il Chiaretto di Bardolino 2017, che invece proprio in questi mesi di fine anno presenta la sua espressione più compiuta.

Un vino che ancora deve trovare il proprio equilibrio: «Assaggiamo il nuovo Chiaretto – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino – in una fase in cui il vino ha appena finito la fermentazione e si esprime in tutta la sua esuberanza. Sul lago di Garda siamo di fronte ad un’annata favorevole, che ha unito precipitazioni superiori alla media e temperature elevate, garantendo il raggiungimento di un’ottima maturazione del frutto senza smarrire la classica freschezza e sapidità dei nostri vini».

E lo stesso Presidente Franco Cristoforetti a raccontarci l’andamento dell’annata qui:

Ma da arriva il termine «Chiaretto»? C’è lo racconta il direttore del Consorzio Angelo Peretti in questo video qui:

Il dato certo, è che la «Rosè Revolution» iniziata nel 2017 sta dando davvero ottimi risultati. Uve coltivate e raccolte al solo scopo di trasformarsi nel vino rosato e non più figlio del rosso Bardolino e caratteristiche ben precise: colore rosa molto pallido, aromi agrumati e floreali, e tutta la freschezza e la sapidità conferita da un territorio ricco di magnesio, derivata dalla dolomia franata intorno rive del Lago in tempi remoti. Caratteristiche queste che sono le caratteristiche della Corvina, il vitigno base di questo vino.

L’appuntamento ora è con l’anteprima vera e propria del Chiaretto, organizzata congiuntamente dal Consorzio di tutela Chiaretto e Bardolino e dal Consorzio Valtènesi, in programma domenica 10 e lunedì 11 marzo a Lazise.


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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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