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Il 7 Luglio riapre FICO alle 7 con 7 aree tematiche

Il parco tematico di Bologna incentrato sul cibo è in procinto di riaprire.

Le strategie sono state riviste e il nuovo indirizzo punta sulle famiglie in cerca di distrazione oltre che di prodotti alimentari e curiosità.

Il complesso è stato ristrutturato e viene imposto un biglietto di ingresso del costo di 10 euro. 

Un biglietto contenuto secondo l’AD Stefano Cigarini che dà diritto al parcheggio e alle visite guidate.

Il biglietto permette di abbassare le royalties pagate dai 60 produttori presenti.

L’area dedicata alle vendite è stata ridimensionata e aprirà 4 giorni alla settimana dal giovedì alla domenica.

Molti pensavano che FICO non avrebbe più riaperto i battenti stremato dal colpo di grazia della pandemia.

Il modello doveva essere riveduto e la Fabbrica Italiana Contadina concepita da Natale alias Oscar Farinetti ha approfittato di questi mesi di pausa forzata per rimodellarsi.

FICO era il più grande parco tematico dedicato al cibo mai realizzato al mondo.

Il progetto realizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 non è riuscito ad essere all’altezza delle aspettative.

Alla fine del 2019 con la partecipazione del Gruppo Zamperla specializzato in giostre e divertimenti diventò un Luna Farm.

L’arrivo della pandemia bloccò il cambiamento e anche la riapertura estiva dello scorso anno fu stoppata dalla nuova emergenza sanitaria.

All’inizio di quest’anno è stato approvato e finanziato il nuovo piano strategico con un aumento di capitale di 5 milioni di euro.

Sono state ritarate le previsioni di 6 milioni di visitatori all’anno posizionandole su un flusso di 1 milione.

L’ obiettivo è quello di fatturare 25/30 milioni di euro ogni anno.

Il 2019 si è chiuso con una perdita di 3,14 milioni di euro e il 2020 con un meno 4,3 milioni.

Secondo il nuovo AD Stefano Cigarini FICO è come Disneyland e nel prossimo decennio la sua potenzialità e il suo modello possono essere esportati nel mondo.

Si devono far conoscere le eccellenze non solo enogastromiche dell’Italia.

La riapertura avverrà il 7/7 alle 7 di sera con 7 aree tematiche e 13 mini fabbriche contadine.

Faranno coreografia una enorme fontana consistente in una grande bottiglia che versa vino in un calice e una forma gigante di grana padano alta sei metri.

Ci sarà un padiglione dedicato all’acqua, bene assai prezioso per tutti. I bambini potranno mungere mucche e capre come in una fattoria.

10 gli ettari tra uliveto, frutteto e vigneto per far conoscere cosa c’è dietro alle eccellenze agro-alimentari e vinicole italiane.

FICO non deve più essere percepito come un mega ipermercato o un immenso sito di ristorazione.

Nelle intenzioni degli azionisti è stato trasformato in un parco tematico del divertimento e del gusto. 

Umberto Faedi 


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