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I vitigni resistenti sono il futuro

I cambiamenti climatici avanzano anche se qualche stolto ignorante si ostina a negarlo.

La viticoltura necessità di aggiornamenti ed è necessario programmare il futuro delle vigne.

In questo senso sarà necessario a breve impiantare vitigni che resistano bene al clima e agli attacchi dei parassiti.

E tutto nell’ambito di una viticoltura assolutamente sostenibile.

Nel Nord Europa da decenni si sperimenta e si coltivano varietà che sopportano il clima e le malattie da parassiti.

I vitigni più coltivati in Scandinavia sono Rondo,  Solaris e Vidal.

Recentemente lo Chardonnay ha dato ottimi risultati nella produzione di vini spumanti.

La localizzazione e la esposizione del vigneto può accentuare o ridurre i danni.

In Italia ci sono molte varietà assai sensibili al freddo e alle gelate.

Albana, Barbera, Malvasia di Candia, Merlot, Montepulciano, Sangiovese e Trebbiano Toscano sono i vitigni più suscettibili.

Caberbet Franc, Cabernet Sauvignon, Lambrusco, Pinot Bianco e Riesling Renano sono i vitigni più resistenti al freddo.

Da anni l’istituto di Rauscedo e la Fondazione Mach hanno studiato e selezionato varie tipologie.

PIWI significa Pilzwiderstandfahig ossia resistenti alle crittogame.

Le principali crittogame sono Oidio e Peronospera che purtroppo vennero introdotte in Italia nel 1800 dall’America.

Un bel regalo davvero fra i tanti. Sono necessari almeno 6 interventi chimici e fino a 16 per contenere l’infezione che se non viene contrastata può portare alla perdita totale della raccolta delle uve.

Utilizzando vitigni PIWI i viticoltori possono evitare completamente di fare trattamenti chimici che non fanno bene a nessuno.

La Germania è stata la prima nazione a selezionare vitigni PIWI fin dal 1819 e a seguire Austria e Svizzera.

In Italia Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono all’avanguardia nella ricerca.

In Italia sono stati iscritti dal 2013 i vitigni Bronner, Cabernet Carbob, Cabernet Cortis, Famaret, Helios, Merlot Kanthus, Merlot Khorus, Muscaris, Johanniter, Prior, Regent, Sauvignon Kretos, Sauvignon Rytos, Solaris e Soreli.

I Vivai di Rauscedo hanno perfezionato 6 vitigni PIWI e 4 la Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

La competenza per la coltivazione di vitigni PIWI è regionale e solo alcune regioni hanno avviato la procedura.

Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto stanno procedendo nella valutazione e nella sperimentazione. 

Umberto Faedi 


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Redazione

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