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Hotel Quirinale compie 140 anni

Una grande festa per lo storico hotel con pacchetti speciali per gli ospiti, menu e cocktail creati per l’occasione.

quirinale pranzo in giardino

 

Fu Re Umberto I di Savoia nel 1880 a tagliare il nastro del grande albergo di Via Nazionale. La strada fu voluta da Monsignor Francesco Saverio De Merode per collegare la stazione ferroviaria con il Palazzo del Quirinale, allora sede vaticana. Poi con l’Unità d’Italia nel 1870 l’imprenditore Domenico Costanzi volle dotare la capitale di un prestigioso albergo ed un Teatro dell’Opera. Da allora le vicende dell’hotel e del tempio del bel canto andarono di pari passo intrecciandosi. Un tunnel sotterraneo li collega ancora oggi e  il giardino condiviso divenne il foyer del teatro, garantendo ai clienti -allora grandi nomi della cultura dell’arte e della politica- la desiderata privacy.

La nuova proposta di hotellerie di lusso per i preziosi arredi, i tappeti, i lumi e i cristalli offrì all’aristocrazia anche grandi ambienti per ricevimenti, feste e balli. Nel 1926 su incarico di Mussolini il Teatro dell’Opera venne ristrutturato dall’architetto Piacentini, che progettò una nuova facciata in stile “littorio”. I grandi artisti impegnati negli spettacoli sono stati di casa per 140 anni. Vi soggiornarono Giuseppe Verdi, per la prima romana del Falstaff (c’è una targa sulla facciata che ricorda l’episodio del vecchio Maestro che si affaccia dalla sua stanza per salutare la folla entusiasta), Arturo Toscanini per il suo debutto con la Carmen; Pietro Mascagni per la prima dell’Iris. E anche Enrico Caruso che con i suoi acuti faceva vibrare pericolosamente i vetri dell’albergo, la coppia Eleonora Duse-Gabriele D’Annunzio per la prima della Francesca da Rimini e Giacomo Puccini per la prima della Tosca. Episodio clamoroso quello di Maria Callas che nel 1958 abbandonò lo spettacolo della Norma alla presenza del capo dello Stato Giovanni Gronchi, rifugiandosi nella sua suite all’Hotel Quirinale. Grande scandalo: la Callas non cantò mai più a Roma.

La predilezione degli artisti per l’albergo è continuata nel tempo e oggi si possono incontrare – magari al breakfast- Riccardo Muti, Andrea Bocelli, Josè Carreras e Roberto Bolle. L’atmosfera e il fascino dei tempi andati è rimasta, con gli arredi originali e l’hotel, dotato di ogni particolare che rende l’accoglienza speciale è ancora oggi un’istituzione del panorama ricettivo capitolino.

Per il compleanno, celebrato con una grande festa in giardino e con uno sterminato buffet, sono stati creati un logo, un pacchetto speciale comprendente una cena al ristorante dell’hotel, il Rossini, un cocktail speciale ed una maglietta. Ogni portata offerta appartiene a menù storici ed alcuni piatti furono dedicati a Gioacchino Rossini che amava il cibo quanto la musica. E’ sua la frase: “Non conosco un’occupazione migliore del mangiare. L’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”.

Nel pacchetto (due notti, bottiglia di vino, cocktail, al prezzo di 470 euro per due persone) è inclusa la cena speciale: Insalata del gourmet (misticanza verde con vinaigrette di tartufi neri estivi, aceto di vino francese, succo di limone e olio extra vergine di oliva), Maccheroni napoletani, Filetto di manzo alla Rossini e Bignè Isabella, ripieni di gelato alla vaniglia con cioccolato fuso. La cena al Ristorante Rossini si può anche ordinare per 45 euro. Vasta la capienza del locale  70 coperti all’interno e 180 in giardino. Anche il ristorante ha molto da raccontare. Dal 1922 al 1932 offrì i pasti a Papa Pio XI. Si conservano ancora gli eleganti meno pieni di stemmi e decori di pranzi offerti da ospiti illustri come il Duca di Cambridge, il granduca di Sachsen-Weimar, la Granduchessa Caterina di Russia e i principi Colonna e Torlonia.

 

Hotel Quirinale – Via Nazionale 7 – 00184 Roma

Tel. 06/4707 – Fax 06/4820099

E-mail info@hotelquirinale.it – Internet www.hotelquirinale.it

 

 

Mariella Morosi

 


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