Stile e Società

Hanswirt, dal maso biologico alla… tavola

Hanswirt, dal maso biologico alla... tavola

Hanswirt, dal maso biologico alla… tavola

A Rablà, all’imbocco della Val Venosta, la famiglia Laimer gestisce dal 1367 l’antica stazione di posta,

La storica facciata dell’Hotel Hanswirt di Rablà in Val Venosta

oggi Resort 4 stelle superior. Un angolo di paradiso nel Burgraviato Meranese.

Rablà è una minuscola frazione di Parcines (siamo all’imbocco della Val Venosta) dove un tempo, duemila anni fa, transitava l’antica via romana Claudia Augusta che, attraverso le Alpi, collegava la Pianura Padana alla Baviera. 

Qui, in quest’angolo di paradiso del Burgraviato Meranese, da 700 anni la famiglia Laimer possiede un maso e un’antica locanda un tempo stazione di posta e oggi Resort 4 stelle superior: l’Hotel Hanswirt.

L’esclusivo Resort appartiene alla famiglia Laimer dal lontano 1367

L’Hotel Resort Hanswirt, il 4 stelle superior, di Rablà in Val Venosta

L’esclusivo Resort appartiene alla famiglia altoatesina Laimer dal 1357, anno in cui Ulrich Stainer von Gutraun acquistò il podere. Il primo nome, nonché quello più antico dell’odierno ristorante, era Stainer. Il nome “Hanswirt” comparve in seguito nel XVIII secolo.

 A testimoniare la lunga storia del maso ci sono gli antichi pavimenti in legno, le possenti mura di colore bianco, le volte a botte e a crociera, i resti del soffitto a travi, la vecchia cucina originale e un affresco nella stube. 

Ma non solo, una pietra miliare romana, risalente al 46 dopo Cristo (la cui copia è ora collocata all’ingresso del ristorante), è la prova che l’hotel Hanswirt possiede radici storiche che ci riportano indietro di quasi 700 anni.

L’antica locanda era una stazione di posta lungo la Via Claudia Augusta

La piscina dell’Hotel Resort Hanswirt. A destra il maso bio di proprietà

In origine, infatti, l’antica locanda tirolese era una stazione di posta lungo la via Claudia Augusta.

 Era proprio qui che le diligenze si fermavano per il cambio dei cavalli, poiché da sempre la Val Venosta rappresentava un collegamento importante con l’Austria, la Svizzera, la Baviera e la Mitteleuropa.

Nel 1948 uno spaventoso incendio distrusse una parte importante della proprietà. 

La famiglia intervenne con una serie di ristrutturazioni secondo il gusto dell’epoca, riconoscibili ancora oggi negli interni della stube Gurschler. 

Negli anni successivi, con il sostegno e l’entusiasmo dei figli Matthias e Gerlinde, Georg Laimer restituì alla residenza il suo aspetto originario adeguandolo alle esigenze della gastronomia di alto livello.

Nel maso la famiglia coltiva mele, frutta e uve rigorosamente biologiche

La splendida stube Gurschler dell’Hotel Hanswirt di Rablà in Val Venosta

Oggi è ancora la famiglia Laimer a gestire la struttura: il padrone di casa è Matthias, mentre i genitori, la sorella e gli zii sono i responsabili della cucina, dell’accoglienza degli ospiti, dell’area wellness e di tutti i servizi dell’Hotel.

Fino agli anni Ottanta la famiglia si occupava anche dell’allevamento del bestiame. Oggi invece, i campi e i terreni del maso sono riservati principalmente alla coltivazione biologica di mele e ai vigneti, dove maturano le uve di Pinot Bianco, Müller Thurgau e Pinot Nero.

La grande tenuta agricola e l’antica locanda: la tradizione e il lusso

La famiglia Laimer proprietaria dal 1367 dell’Hotel Hanswirt di Rablà

Ci sono due elementi che caratterizzano l’’Hotel Hanswirt 4 stelle superior: il maso con la grande tenuta agricola e l’antica locanda che coniuga la tradizione e il lusso con il ristorante da sempre fiore all’occhiello della famiglia Laimer. 

Oggi sui prati e nei campi si coltivano soprattutto mele, mentre nel giardino crescono rigogliose le erbe aromatiche. In cucina, gli ingredienti di provenienza regionale, sostenibile e biologica, vengono lavorati con tanta passione nel rispetto delle tradizioni e arrivano in tavola sotto forma di un profumatissimo pane croccante o di un’allegra e variopinta insalata.

Le prelibatezze del maso: mele, mirtilli, sambuco e prodotti per il corpo

L’ispirazione arriva dalle tradizioni altoatesine con grande attenzione per i dettagli. Manuel, marito di Gerlinde, gestisce il maso biologico e i frutteti che deliziano il palato con relative prelibatezze: dalle mele ai mirtilli, tutti rigorosamente biologici, dalle confetture di fragole e albicocche al succo di sambuco. 

E tante altre leccornie: tra queste i cantuccini altoatesini.

La canapa biologica, invece, è utilizzata per la confezione di prodotti lenitivi per il corpo come l’olio al cannabidiolo e l’unguento.

La cucina premiata dalle guide Gault Millau, Michelin e Gambero Rosso

Tutti i prodotti del maso finiscono nei menu della cucina dell’Hanswirt, una cucina regionale, sostenibile che consente allo chef di reinterpretare in chiave moderna i piatti della tradizione. 

Più volte premiato da Gault Millau, dalla Michelin e dal Gambero Rosso, il ristorante gourmet dell’hotel Hanswirt è un chiaro invito a gustare la sua cucina comodamente seduti in terrazza, sotto il porticato o avvolti dal fascino di una delle vecchie stube contadine.

 Ai fornelli ci sono i padroni di casa, maestri nel proporre le ricette della tradizione altoatesina adattandole ai palati contemporanei. 

In tavola, quindi, arriva quello che cresce nell’orto biologico di casa. 

E ogni piatto diventa una festa.

L’intero Resort – particolare importante – è concepito per poter provvedere e sostenersi, dal punto di vista energetico, in modo più possibile autonomo e sostenibile. 

Pannelli termo-solari garantiscono il riscaldamento dell’acqua e se è necessario acquistare la corrente, questa viene prodotta dagli impianti che sfruttano l’acqua del territorio. In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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