Stile e Società

Go Wine torna a Roma per presentare La Guida Cantine d’Italia 2021

Riprendono le attività dell’Associazione nella consueta sede dell’Hotel Savoy

Messo alle spalle questo brutto periodo anche Go Wine riprende con il suo calendario di eventi su tutto il territorio nazionale, presentando a Roma la sua guida “Cantine d’Italia 2021” già disponibile da dicembre in libreria.

La guida oramai riferimento consolidato per quanti si dedicano ad attività di enoturismo, anche quest’anno raccoglie recensioni e notizie preziose su circa 700 cantine a cui è dedicata una pagina con tutte le notizie, dai dati dell’azienda ai vini prodotti, fino ai contatti necessari per organizzare al meglio una visita.

Interviste ai protagonisti del mondo del vino, notizie su eventi in programma e indicazioni su vini ed indirizzi utili per la ristorazione a chi va “in giro per cantine” per entrare subito nella dimensione enoturistica della zona prescelta.

Uno strumento che aiuta a vivere i luoghi del vino attraverso le esperienze di chi quei territori da sempre li vive e li custodisce nei valori e nelle pratiche rurali. Vignaioli appassionati, che si raccontano e si esprimono attraverso i loro vini.

Parte di questa passione è stato possibile toccarla con mano grazie ai produttori presenti, che hanno raccontato i loro vini e il progetto che c’è dietro di loro. Come per i vini di Bric Castelvej tra cui il San Vittore,  Langhe bianco in Anfora a cui il vaso vinario regala un profilo di grande personalità, oppure i vini di La Contesa con “Aspetta Primavera”, Pecorino di spessore ed eleganza e “Chiedi Alla Polvere” Montepulciano d’Abruzzo dal sorso sontuoso e avvolgente.

Oppure la possibilità di incontrare i Carmignano dell’Azienda Capezzana, con il suo giovane produttore a far apprezzare le diverse particolarità della batteria in assaggio. L’Orvieto Classico Superiore di Castello di Corbara, che da lustro ad una Doc sempre troppo sottovalutata e la sincerità gustosa di Heba, Morellino di Scansano Docg di Fattoria di Magliano.

La viticoltura eroica Valdostana di  La Source con l’ottimo Cornalin e gli altri. I Pignoletto di Podere Riosto insieme al suo Spumante Rosè Brut “For You”, in cui nel blend con Barbera e Merlot troviamo come protagonista la “Vite del Fantini” recuperata dall’Azienda e salvata dall’oblio.

Il Verdicchio, presente  sia con i vini di Montecappone più Ergo etichetta Mirizzi, che con i vini di Mancinelli. Entrambi Verdicchio dei Castelli di Jesi e testimonianza della grandezza di un vitigno che permette come per le etichette presenti, di esprimersi in maniera diversa ma sempre con grande personalità.

Di Mancinelli ottima anche la Lacrima di Morro d’Alba, pure in versione passito, un vitigno che pochi sanno trattare così bene contenendone a dovere le esuberanze. Tra i presenti anche il graditissimo ritorno dell’Azienda Nada con i suoi grandi  Barbaresco tra cui il Casot presente nei millesimi 2017 e 2018 e, gli ottimi bianchi tra cui Tecum, Riesling Renano capace di rendere onore ad un vitigno come difficilmente in Italia si riesce a fare.

Bruno Fulco

 

 

 

 

 

 


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