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Equalitas e il binomio Vino e Sostenibilitá alla Milano Wine Week 2019

Il 10 ottobre a Palazzo Bovara l’incontro “Sustainable Wine: Going Glocal” con Federdoc, Wine Institute, Mipaaf, The Wine Economist, Legambiente, Vinmonopolet, Eataly e Onav. Presente anche Salcheto, prima azienda certificata Equalitas.  L’ente di normazione propone un modello unico e condiviso per il settore vitivinicolo italiano, in linea con le richieste di mercato sempre più green oriented.

Non c’è competitività senza sostenibilità, nel mondo vitivinicolo così come in altri settori. Partirà da questo pensiero l’incontro promosso da Equalitas – l’ente di normazione controllato da Federdoc insieme a Gambero Rosso, Valoritalia, Csqa e 3A Vino – e in programma il prossimo giovedì 10 ottobre alle ore 9.30 presso Palazzo Bovara (Corso Venezia, 51 – Milano) nell’ambito della Milano Wine Week 2019.

Un convegno, dal titolo Sustainable Wine: Going Glocal. Verso una contaminazione incrociata, globale e locale, che vedrà il coinvolgimento di produttori, mondo politico, stakeholder, unioni di imprese e grandi buyer per fare il punto su un tema quanto mai decisivo e strategico per il comparto vitivinicolo a livello locale, territoriale ma anche mondiale. Sarà inoltre l’occasione per sottolineare l’impegno di Wine Institute, Legambiente e Eataly, in prima linea per raggiungere l’obiettivo del miglioramento delle condizioni di vita e di conservazione del pianeta.

Interverranno Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Stefano Zanette, presidente di Equalitas, il professore Lorenzo Zanni del Comitato Scientifico Equalitas, Alison Jordan, vice presidente Affari Ambientali di Wine Institute e direttore esecutivo di California Sustainable Winegrowing Alliance, Mike Veseth dell’Università di Puget Sound di Tacoma (Washington) ed editore del blog The Wine Economist, Giuseppe Blasi, capo dipartimento DIPEISR del Mipaaf, Angelo Gentili, responsabile Agricoltura di Legambiente, Sasha-Monique Elvik, senior sustainability advisor di Vinmonopolet (monopolio Norvegia), Andrea Cantamessa, category manager Vino Birra Alcolico di Eataly, Francesco Iacono, direttore Onav, Michele Manelli, presidente di Salcheto. Modererà il giornalista Marco Sabellico del Gambero Rosso.

“Il cambiamento climatico – spiega Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc e titolare dell’omonima azienda certificata Equalitas – ci sta imponendo di riesaminare le logiche che stanno alla base del nostro modo di agire per mantenere la qualità del prodotto ed essere competitivi. Oggi infatti la sostenibilità rappresenta un driver strategico di sviluppo per il settore vitivinicolo e allo stesso tempo un fattore indispensabile per poter presidiare i mercati.

In questo senso, lo standard Equalitas per le cantine è un protocollo di sostenibilità virtuoso non solo perché abbraccia tre pilastri (sociale, ambientale ed economico), si muove su tre dimensioni produttive (impresa, prodotto finito e territorio) e si regge su requisiti oggettivi, ma anche perché rappresenta uno standard di riferimento per la gestione e la promozione del vino sostenibile nelle principali piazze produttive mondiali. L’incontro che terremo a Milano avrà dunque un duplice obiettivo. Da una parte stimolare il dibattito sulla visione globale della sostenibilità e sull’importanza di certificarla e dall’altra arrivare alla condivisione di regole comuni valide nell’ambito vitivinicolo così come in altri settori”.

In un momento in cui il valore delle esportazioni enoiche a livello globale vale più di 84 miliardi di euro e dove le emissioni di gas serra di un singolo paese hanno effetti sul clima dell’intero pianeta, è essenziale infatti lavorare sinergicamente per avere regole condivise e ottenere protocolli di sostenibilità allineati, in grado di sintetizzare le istanze delle imprese, della società e del mercato.

“Oggi – aggiunge il presidente di Equalitas, Stefano Zanette – possiamo ritenerci pienamente soddisfatti della capacità dello standard Equalitas di essere un concreto strumento di lavoro per aziende e territori, come il sistema Prosecco di cui sono anche presidente. Ma dobbiamo continuare a lavorare al fine di garantire la crescita di una cultura omogenea della sostenibilità a livello mondiale, non solo perché i nostri mercati sono strettamente collegati tra loro, ma perché lo sono anche gli impatti e le conseguenze del nostro fare impresa quotidiano”.


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