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Eccole le donne della cantina di Mogoro

don-giovanniTre belle signore che rappresentano il motore economico-commerciale di questa cantina della Sardegna.
Tre manager che occupano ruoli chiave all’interno dell’azienda. 
Linda Argiolas, amministratrice, ovviamente non da sola ma aiutata da uno staff composto da un team giovane e dinamico; Linda ci mette tanto del suo e non ci si stupisce delle sue capacità imprenditoriali. Si racconta che fornitori siano entrati nel suo ufficio alterati, e ne siano usciti ben contenti di aver ottenuto il pagamento delle fatture alle sue condizioni. Linda Argiolas, mamma di due figli, oltre all’attività in azienda, ha anche questa importantissima incombenza. Linda con il suo sorriso e la sua preparazione tecnica sa gestire egregiamente ed energicamente la complessa macchina che, oltre alla gestione ordinaria, la vede impegnata nella gestione dei soci. La cantina di Mogoro ne ha, infatti, più di 400, conferitori d’uva, perché qui si produce il Cannonau, vino per antonomasia rappresentativo della Sardegna.
Ma il prodotto più apprezzato dal pubblico internazionale è il Puistèris Semidano di Mogoro Superiore Doc, come ci racconta Elena Spadoni, export manager per gli Stati Uniti, che ci parla della vendita negli USA: “è come in Italia, bisogna andare a promuoverlo, farlo conoscere nei ristoranti per incentivare l’importatore a spingere il tuo prodotto piuttosto che di un concorrente.”

Elena, spezzina di nascita, adora il suo mestiere, ha ereditato dal padre l’agenzia di rappresentanze e lei ha fatto il salto internazionale, si sente a disagio quando non conclude un affare.  Avvicinatasi ai prodotti della cantina di Mogoro, ne è rimasta folgorata dalla qualità, e per Elena adesso è facile proporre questi vini e, naturalmente, girando gli Usa in lungo e in largo sta contribuendo fortemente alla crescita dei vignaioli sardi.

Il mercato locale, intendo dire la Sardegna, viene presidiato da Francesca Pazzola. Con umiltà e spirito di sacrificio gira tutti i buyer della Sardegna per piazzare al meglio i vini della cantina di Mogoro nella grande distribuzione. Credo che per lei non sia pesante il lavoro che svolge, infatti, quando ne parla le si illuminano gli occhi neri. La dinamica Francesca non si spaventa mai davanti alla concorrenza, sa di giocare una grande partita, quella di promuovere il prodotto locale in patria e, si sa, quasi mai nessuno è profeta in patria. Con cura verifica che il suo prodotto sia sempre presentato nel modo migliore, esposto in evidenza e, pur di fare bene, non si preoccupa delle ore dedicate al lavoro. Mi dice: ” di questi tempi non ci si deve stupire se si lavora qualche ora in più, l’importante è portare a casa il risultato.”
A noi, raccontatori di vicende eno-gastronomiche, non resta che augurare a queste belle signore di ottenere altri grandi successi.
Francesco Turri


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