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E’ nata la Consulta italiana del vino

Insieme per rilanciare i valori e la cultura enologica del nostro Paese. Ha aderito anche la Federazione italiana vignaioli indipendenti per difendere lo stile e la cultura mediterranea.

 

Presentarsi uniti per rilanciare i valori e la cultura enologica del nostro Paese: è questa l’idea da cui nasce la Consulta nazionale del vino italiano. A Roma si sono riuniti, su iniziativa di Onav, i rappresentanti delle maggiori associazioni del comparto vitivinicolo nazionale, allo scopo di riflettere su alcune tematiche di scottante attualità.

 

La Consulta nazionale del vino si propone di affrontare concretamente i problemi del settore divenendo, per il consumatore, un punto di riferimento per tutto ciò che concerne la conoscenza del mondo enologico e al contempo, di essere elemento propositivo di interventi sul fondamentale tema dell’educazione al consumo.

 

Grazie all’adesione al progetto di una larghissima rappresentanza di Associazioni tra cui: Onav, Agivi, Ais, Aspi, Associazione nazionale Le Donne del Vino, Movimento turismo del vino, Fisar, Fivi e SlowFood, sono state gettate le basi di quello che sarà un lungo percorso di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni e dei consumatori.

 

Il primo punto su cui si concentrerà il lavoro della Consulta sarà l’introduzione di una appropriata istruzione sulla vite e sul vino, sullo stile di alimentazione mediterraneo, in cui fondamentale è l’abbinamento cibo-vino, e sul valore del territorio vinicolo italiano, della sua storia e della sua gastronomia già nel percorso scolastico, come avviene in altri Paesi dell’Unione Europea.

 

La Fivi è tra i fondatori della Consulta nazionale del vino Italiano, per apportare l’esperienza maturata in ambito europeo con la Cevi, la Confederation Europeenne des Vigneron Independant, organismo che raggruppa le associazioni nazionali di vignaioli.

 

“Attraverso la Consulta – spiega Saverio Petrilli, segretario nazionale della Fivi – possiamo operare educando ai valori di un modello produttivo agricolo legato al territorio”.

 

La Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Attualmente sono circa 900 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 9 mila ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola.


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