Stile e Società

Divin Nosiola, quando il Vino si fa… Santo

Divin Nosiola, quando il Vino si fa... Santo Degustazioni, cene, show-cooking, masterclass, trekking, visite alle cantine

Divin Nosiola, quando il Vino si fa… Santo

Il rito della spremitura del Vino Santo Trentino: quest’anno avrà luogo domenica 29 marzo alla Cantina Gino Pedrotti, località Lago di Cavedine

Degustazioni, cene, show-cooking, masterclass, trekking, visite alle cantine: dal 27 marzo al 10 aprile la Valle dei Laghi, a due passi da Trento e dal Lago di Garda, con i suoi suggestivi borghi rurali invita i wine lover ad immergersi in un paesaggio ricco di vigneti, oliveti e castelli per celebrare il vino simbolo del territorio: la Nosiola.

In prossimità delle festività pasquali ritorna anche quest’anno l’evento principe che caratterizza la Valle dei Laghi: “DivinNosiola”, ovvero… quando il Vino si fa Santo.

Giuseppe Pedrotti osserva con la mamma la maturazione delle uve Nosiola

Parlare di Nosiola, l’unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino profondamente legato alla Valle dei Laghi, significa immergersi nella storia e nella tradizione vitivinicola del Trentino, in particolare in quel bacino collinare che abbraccia i laghi di Toblino, Santa Massenza, Cavedine, Terlago, Lamar e Lagolo.

Parlare di Nosiola è parlare di un vino importante che affonda le radici in un territorio ricco di storia e di tradizioni che ne racconta la sua bellezza, la sua cultura e la sua gente.

Parlare di Vino Santo è parlare della storia di una comunità, del lavoro di quanti credono che sia ancora necessario lasciar scorrere il tempo e attendere il momento giusto per ottenere l’eccellenza. 

Nell’Ottocento il Vino Santo Trentino veniva esportato in Europa e in Australia

Le etichette dei sei Vignaioli dell’Associazione Vino Santo del Trentino, presidio Slow Food

Un antico inventario menziona “Cadara vini sancti in cellario sub hospitio”: è la più più antica attestazione della produzione di Vino Santo in Valle dei Laghi. Numerosi, inoltre, sono i documenti risalenti all’Ottocento, che testimoniano che il Vino Santo, il passito dei passiti, veniva esportato non solo in Italia, ma in tutta Europa e anche in Australia.

La sua produzione è un rito. Un rito che diventa occasione di incontro e di condivisione di un vino frutto di un lavoro corale e di antiche tradizioni. Tra questi riti, il più importante e suggestivo è sicuramente il Rito della Spremitura che è diventato nel tempo uno dei momenti simbolicamente più importanti della Valle dei Laghi e che si svolge in occasione della Settimana Santa.

La Nosiola, vitigno autoctono, è uno dei tesori dell’enologia trentina

Federico Parolari (a destra) sarà lo chef della cena trentino-romagnola alla Cantina Pisoni

La sedicesima edizione dell’eveno “DiVinNosiola” è in calendario dal 27 marzo l 10 aprile 2026. E’ la prima manifestazione enologica trentina dell’anno che vede protagonisti la Nosiola e il Vino Santo.

Grazie alla collaborazione con Garda Trentino, il Consorzio dei Vignaioli del Trentino, la Strada del Vino e dei Sapori, il Consorzio Vini del Trentino, il Palazzo Roccabruna di Trento, il programma della sedicesima edizione sarà quanto mai ricco e variegato. Molti gli appuntamenti che accompagneranno i wine lover in un viaggio alla scoperta delle tante interpretazioni del vitigno Nosiola. 

Gli eventi verranno proposti sia nella splendida cornice della Valle dei Laghi, una ridente vallata situata tra il Lago di Garda e Trento, costellata di ben sette laghi alpini e piccoli borghi rurali immersi nel paesaggio di frutteti e vigneti, sia a Trento presso Palazzo Roccabruna.

In questa sedicesima edizione la Valle dei Laghi darà  risalto al vitigno autoctono, la Nosiola, uno dei tesori  dell’enologia trentina, motore per la promozione enoturistica del territorio dell’Alto Garda ed espressione dei valori tradizionali che caratterizzano la comunità dove viene coltivata.

Il gemellaggio con i Vignaioli di Brisighella e il loro Albana di Romagna

L’Associazione Vignaioli di Brisighella promotori del progetto Brix Genius Loci Albana di Romagna in purezza.

Questanno ospiti d’onore della kermesse saranno i  vignaioli dell’Associazione Brix di Brisighella con

il loro Albana di Romagna, fiore all’occhiello della Romagna, vitigno antico, dalla storia affascinante, che regala un vino bianco corposo, profumato e profondamente territoriale.

Si inizia venerdì 27 marzo con una masterclass alla Cantina Pravis di Lasino guidata da Giuseppe Carrus del Gambero Rosso che metterà a confronto la Nosiola fresca, macerata e passita con l’Albana nelle stesse declinazioni. In serata alla Cantina Pisoni di Pergolese è prevista  la cena con lo chef stellato Federico Parolari che proporrà alcuni piatti che uniscono le tradizioni romagnole e quelle trentine in un matrimonio d’amorosi sensi.

Sabato 28 marzo debutterà la prima edizione di NosiolaDay. Sarà un’intera giornata dedicata alla Nosiola. una giornata che racconterà che fare un vino con uve autoctone non è solo una scelta produttiva, ma un profondo impegno verso la preservazione dell’identità e della storia del territorio. Il compito dei vignaioli che la coltivano è quello di salvaguardarla rispettandone la storicità e di far conoscere la nobiltà di quest’uva perché diventi un progetto comunitario che ha come scopo quello di rappresentare un grande territorio enologico quale è il Trentino.

Sabato 28 marzo lo show-cooking con Giada Miori, lady chef della “Casina” di Dro

Giada Miori, lady chef, titolare del ristorante La Casina di Drena

Il programma di sabato 28 marzo prevede al mattino la tavola rotonda “Autocotoni, quando il vino parla al cuore” con focus sui vitigni autoctoni come strumento strategico e motore per lo sviluppo enoturistico di un territorio.

Seguirà uno show-cooking con Giada Miori, lady chef e titolare del ristorante “La Casina” di Drena, interprete fedele della cucina identitaria del territorio. Sarà un percorso degustativo dinamico dove gli ospiti saranno accompagnati in un racconto sensoriale di sapori e profumi, in cui il dialogo tra cucina e vino diventa elemento narrativo centrale.  

Nel pomeriggio sarà la volta dei produttori di Nosiola del Trentino: dalla Valle dei Laghi alle Colline di Pressano, dalla Vallagarina alla Rotaliana sfileranno i  produttori con le loro Nosiole che verranno messe in degustazione in abbinamento con i prodotti gastronomici trentini proposti dalla Strada del Vino e dei Sapori. Sarà un pomeriggio per conoscerne le caratteristiche, memorizzare le sensazione che regala, raccogliere le informazioni della storia e del terroir che ne identifica l’unicità.

Domenica 29 marzo alla cantina Pedrotti il rito della spremitura del Vino Santo

Il maestro Fiorenzo Varesco dell’Alleanza Cuochi Slow Food, con la moglie Antonella

Gli appuntamenti che seguiranno domenica 29 marzo saranno dedicati alla tradizione popolare con il Rito della Spremitura il momento simbolicamente più importante della produzione vinicola della Valle dei laghi in programma alla Cantina Gino Pedrotti, località Lago di Cavedine. Da secoli si svolge durante la Settimana Santa e segna il passaggio dalla fase di appassimento, che dura 6 mesi, dei migliori grappoli di Nosiola alla lunghissima fase di fermentazione e maturazione per produrre il Vino Santo.

Si prosegue mercoledì 1 aprile con una masterclass a Palazzo Roccabruna di Trento, una degustazione per scoprire insieme le numerose declinazioni della Nosiola e dell’affascinante mondo del Vino Santo Trentino, l’esclusivo vino da meditazione ottenuto da uve Nosiola.

Lunedì 6 aprile appuntamento con il Nosiola Express, il trenino che porterà i wine lover di cantina in cantina lungo tutta l’area vinicola della Valle dei Laghi meridionale. Un viaggio lungo una giornata per conoscere i Vignaioli e le loro cantine, degustare i vini che producono, attraversare alcuni dei piccoli borghi e ammirare gli iconici castelli di Toblino e di Madruzzo passando vicino ad alcuni dei laghi di questa piccola, ma suggestiva Valle.

Venerdì 10 aprile la cena di Fiorenzo Varesco, chef dell’Alleanza Slow Food

Chiuderà la sedicesima edizione di “DivinNosiola” la cena di venerdì 10 aprile alla cantina Francesco Poli di Santa Massenza. Una cena particolare con una “relazione pericolosa” tra il vino Santo la Nosiola e i prodotti di Terra della Valle dei Laghi e di Mare dei Lidi di Comacchio. La cena sarà preparata dallo chef Fiorenzo Varesco dell’Alleanza Cuochi Slow Food del Trentino Alto Adige e Andrè Senoner sommelier. Slow Food è l’associazione che tutela le piccole produzioni artigianali di qualità. Molti infatti sono i presidi che vemgono utilizzati dagli chef nelle loro esibizioni, tra questi figura anche il Vino Santo Trentino che nel 2013 ha rievuto il prestgioso riconoscimento di Presidio Slow Food. E’ il modo migliore e più gustoso per festeggiare i 40 anni dalla sua fondazione, che risale al luglio 1986.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)


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