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Cucina italiana e riconoscimento dell’Unesco

A Gela il confronto promosso dall’Accademia Italiana della Cucina sul valore universale del nostro patrimonio gastronomico.

A Gela la cucina italiana si racconta come cultura identità, memoria collettiva e visione di futuro. In questo solco si inserisce l’incontro promosso dall’Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Gela, dal titolo “La Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità”, in programma il 19 aprile alle ore 18:00 a Palazzo Mattina.

Al centro del dibattito il riconoscimento della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, un riconoscimento che va oltre il valore gastronomico e abbraccia aspetti sociali, storici e culturali. Non si tratta solo di un modo per tutelare un sapere culinario, ma di preservare un modello di vita fondato su convivialità, qualità e rapporto con il territorio.

L’Accademia italiana della Cucina, da sempre custode e promotrice delle tradizioni gastronomiche nazionali, si conferma protagonista di questo percorso. Attraverso il lavoro delle sue delegazioni, svolge un ruolo centrale nella salvaguardia delle identità locali e nella diffusione di una cultura del cibo consapevole, autentica e sostenibile.

 

Il talk vedrà il contributo di relatori provenienti da ambiti diversi a testimonianza della natura trasversale del tema. Dall’importanza dell’iscrizione nella lista Unesco alla dimensione universale della cucina italiana, fino al legame tra alimentazione, salute e sviluppo territoriale, emergerà una visione ampia e articolata del patrimonio enogastronomico. Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo del cibo come leva di crescita economica e turistica, nonché come strumento di valorizzazione delle comunità locali.

 

 


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Piero Rotolo

Direttore Responsabile vive a Castellammare del Golfo Trapani

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