
(Adnkronos) – “Comunicare l’abitare è un tema strategico per il futuro non soltanto delle persone, ma di tutto il Paese. Il sistema immobiliare italiano è straordinario, ma soprattutto vetusto”. Lo ha dichiarato Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, intervenendo sul futuro del patrimonio immobiliare e sulle sfide legate alla sua trasformazione a “Comunicare l’Abitare 2026”, il think tank promosso da Casa Radio alla Casa dell’Architettura a Roma. “La maggior parte delle abitazioni residenziali è stata costruita prima degli anni Ottanta e c’è quindi un tema strategico di rigenerazione”, ha sottolineato Deiana, evidenziando anche la necessità di rendere gli immobili sempre più intelligenti, integrando i servizi dell’intelligenza artificiale e predisponendo le infrastrutture necessarie a sostenerli.
Un secondo aspetto riguarda le prospettive del patrimonio immobiliare in un Paese segnato dall’inverno demografico. “Dobbiamo capire quali orizzonti attendono questo patrimonio. Il 75% delle abitazioni è di proprietà delle famiglie italiane e, con l’evoluzione demografica, una parte significativa di questi immobili finirà in futuro nelle mani di singoli soggetti”, ha osservato Deiana. “Questo genererà una domanda di finanza, perché questi soggetti avranno bisogno di mettere a disposizione liquidità attraverso un patrimonio che non potranno abitare”, ha aggiunto, richiamando la necessità di affrontare per tempo le trasformazioni del mercato immobiliare. “Si tratta di temi strategici di lungo periodo, che riguardano sia la rigenerazione sia la sostenibilità, non soltanto in termini Esg, ma anche finanziari”, ha concluso Deiana.
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