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Vini eroici, la Cantina Valle Isarco e Casale del Giglio superstar 

Vini eroici, la Cantina Valle Isarco e Casale del Giglio superstar  Al "Mondial des Vins  Extrêmes" la Cantina di Chiusa ha conquistato due Gran Medaglie d'oro

Vini eroici, la Cantina Valle Isarco e Casale del Giglio superstar 

Al “Mondial des Vins  Extrêmes” la Cantina di Chiusa ha conquistato due Gran Medaglie d’oro con le etichette Aristos Kerner e Aristos Sylvaner 2022. Casale del Giglio con l’Anthium Bellone e con il Faro della Guardia Biancolella di Ponza 2022.

Li chiamano “estremi” o “eroici”. Sono quei vini figli della fatica, del sudore, della laboriosità dell’uomo prodotti in zone geograficamente impervie, talvolta impossibili e coltivati in minuscoli fazzoletti di terra strappati alla montagna, alle rocce, al mare. 

Dal Trentino Alto Adige alla Sardegna, dalla Valle d’Aosta all’isola di Pantelleria, dalla Valtellina alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre alle pendici dell’Etna, l’antica Enotria vanta una miriade di vitigni che sono sopravvissuti alle guerre, alle pestilenze, al flagello della fillossera. 

Vitigni che, grazie alla tenacia e alla passione di alcuni piccoli grandi vignaiuoli, sono stati salvati dal rischio dell’abbandono.

Quei vigneti in zone impervie, a due passi dal cielo e a picco sul mare

Luca Ciardossin, giovane titolare dell’azienda Giro di Vite (Pinerolo)

Dalle Alpi al profondo Sud sono molti i vigneti coltivati in zone impervie, a due passi dal cielo o a picco sul mare che, grazie alle sapienti mani di una pattuglia di “vigneron” amanti del proprio territorio, sono in grado di regalare ai cultori di Bacco dei vini straordinari.

Vigneti che richiedono tanto lavoro e tanti sacrifici, perché se per un ettaro di vigneto in pianura sono sufficienti più o meno 100 ore all’anno di manodopera, in montagna o nei terreni a picco sul mare, in vertiginosa pendenza, di ore annue ne servono dalle 600 alle 1.200.

Il che incide logicamente sui costi di gestione, costi ripagati solo dalla bellezza e dal fascino che accomunano questi spettacolari vigneti.

In concorso 863 vini eroici e 319 aziende di ben 26 Paesi del mondo 

Armin Gratl, direttore generale della Cantina Valle Isarco di Chiusa

Proprio da questi vigneti nascono i vini “eroici” che anche quest’anno sono stati i protagonisti dell’edizione numero 31 del “Mondial des Vins Extrêmes”, l’unico concorso internazionale dedicato alla viticoltura estrema, organizzato dal Cervim, il Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione della Viticoltura di Montagna. 

Ma venimo ai numeri della trentunesima edizione del concorso che ha avuto come palcoscenico la località di Sarre, alle porte di Aosta: 863 erano i vini iscritti, in rappresentanza di 319 aziende provenienti da 26 Paesi del mondo.

Ne citiamo alcuni: Argentina, Cile, Brasile, Stati Uniti, Giappone, Libano, Georgia, Macedonia, Grecia, Ucraina, Slovenia, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Andorra, Capo Verde oltre a tutte le regioni italiane.

Ai top wine assegnate 45 Gran Medaglie d’oro: 15 italiane (due altoatesine)

L’enologo della Cantina Valle Isarco Hannes Munter, Riccardo Cotarella e il direttore Armin Gratl

L’edizione 2023 del Concorso ha assegnato 45 Gran Medaglie d’oro (15 all’Italia) e 238 Medaglie d’oro.

Superstar si è confermato l’Alto Adige che ha conquistato due Gran medaglie d’oro con le etichette Kerner 2022 e Sylvaner 2022 della Cantina Kellerei Eisacktal-Cantina Valle Isarco di Chiusa.

Un’accoppiata che rappresenta simbolicamente la viticoltura estrema ed eroica di una delle zone più vocate d’Europa per la produzione di grandi vini bianchi: la Valle Isarco. 

La Cantina Valle Isarco, fondata nel 1961, è la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige. Oggi conta 135 soci che coltivano 150 ettari di vigneto in undici Comuni: Varna, Bressanone, Funes, Velturno, Chiusa, Laion, Castelrotto, Villandro, Barbiano, Fié, Renon e Bolzano. 

La soddisfazione del direttore Armin Gratl e dell’enologo Hannes Munter

Il giornalista Giuseppe Casagrande si congratula con l’enologo Paolo Tiefenthaler

Grande soddisfazione per la conquista delle due Gran Medaglie d’oro hanno espresso il direttore della Cantina Valle Isarco Armin Gratl e l’enologo Hannes Munter. 

Ogni anno la cantina altoatesina produce 950 mila bottiglie di 14 diverse varietà (10 a bacca bianca e 4 a bacca rossa), per un totale di 28 etichette.

La punta di diamante è rappresentata dalla linea «Aristos» (consulente il presidente mondiale degli enologi Riccardo Cotarella) e dalla selezione “Sabiona” di Kerner e Sylvaner. 

Il 98% della produzione della Cantina è dedicata ai vini bianchi con il Kerner protagonista assoluto affiancato dal Sylvaner, dal Grüner Veltliner, dal Gewürztraminer e dal Müller Thurgau. 

Il Trentino si consola con due etichette laziali create da Paolo Tiefenthaler

Damiano Dallago, presidente della Cantina Aldeno, con il direttore Walter Weber

Nessuna Gran Medaglia d’oro quest’anno per il Trentino che, comunque, si consola grazie aIl’enologo trentino della Val di Cembra, Paolo Tiefenthaler, di Verla di Giovo,

direttore della tenuta Casale del Giglio nell’Agro Pontino, che ha conquistato due Gran Medaglie d’oro con il bianco Faro della Guardia Biancolella di Ponza 2022 e con il bianco Bellone Anthium 2022.

Con quest’ultimo vino Casale del Giglio ha conquistato anche il Premio Speciale 2023 “Eccellenza Cervim”. 

Il Bellone “Anthium” di Casale del Giglio e quelle viti franche di piede 

Il Bellone di Anzio è un vitigno di origini antichissime diffuso nel Lazio già in epoca romana. Citato da Plinio è coltivato nell’area che va dai Castelli Romani ai Monti Lepini e fino alle estreme propaggini verso il mare.

L’Anthium di Casale del Giglio, un vino solare con dei sentori di frutta esotica, nasce da vecchie viti di oltre 60 anni, franche di piede, alle spalle di Anzio,  dove la fillossera non è riuscita a diffondersi. Vino longevo, è indicato anche per lunghi affinamenti in bottiglia.

La giuria internazionale ha assegnato anche 238 Medaglie d’oro

La giuria internazionale formata da 50 degustatori provenienti da numerosi Paesi, oltre alle 45 Gran Medaglie d’oro (il riconoscimento più prestigioso), ha assegnato 238 Medaglie d’oro.

L’Alto Adige ne ha conquistate sei, il Trentino 18 con prevalenza di bollicine Trentodoc, ma con una significativa presenza di Müller Thurgau, PiWi (Solaris, Bronner, Muscaris) e Pinot Nero.

Tra i riconoscimenti speciali, oltre al Premio “Eccellenza Cervim” assegnato al Bianco Anthium 2022 di Casale del Giglio, la giuria ha premiato come giovane promessa Luca Ciardossin, titolare dell’azienda Giro di Vite (Pinerolo).

Il riconoscimento per le Piccole Isole è stato conferito alIa Biancolella Doc Gawem 2021 delle Cantine Antonio Mazzella (Isola di Ischia), mentre come Donna Cervim è stata premiata Couelle Anne Claire della Trattoria La Quinta Terra (Fosdinovo, Massa Carrara). Il Premio Speciale Cervim 2023 è stato assegnato, infine, alle Tenute Lombardo di Serradifalco, provincia di Caltanissetta. La cerimonia di premiazione del Concorso si terrà a Palazzo Rospigliosi a Roma il 1° dicembre prossimo. (GIUSEPPE CASAGRANDE) 

Le 15 Gran Medaglie d’Oro dell’Italia


Alto Adige
– Alto Adige Vallo Isarco Doc Aristos Sylvaner 2022 – Kellerei Eisacktal/Cantina Valle Isarco (Chiusa).
 – Alto Adige Vallo Isarco Doc Aristos Kerner 2022 – Kellerei Eisacktal/Cantina Valle Isarco (Chiusa).

Campania
– Falerno del Massimo Doc bianco Arianna 2020 – Tenute Bianchino (Falciano del Massico).
– Igt Campania Sireo 2020 – Crapolla (Napoli).

Lazio
– Lazio bianco Igt Anthium 2022 – Casale del Giglio (Le Ferriere).
– Lazio bianco Igt Faro della Guardia 2022 – Casale del Giglio (Le Ferriere).
– Moscato di Terracina Doc Hum 2021 – Cantina Sant’Andrea (Terracina).

Lombardia

– Bergamasca Igt Bianco Marinelle 2022 Società Agricola Sant’Egidio Sotto il Monte (Bg)

– Valcamonica Rosso Igp Camunnorum 2018 Rocche de i Vignali, Losine (Brescia).

Marche
– Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc Cogito Albus 2022 della cantina Mirizzi di Montecappone (Jesi).

Piemonte
– Calosso Doc 2019 dell’Azienda Agricola Eleonora Domanda (Calosso, Asti).

Sicilia
– Etna Doc Tenuta Tascante Contrada Sciaranuova V.V. 2017 – Tasca d’Almerita (Palermo).
– Sicilia bianco Doc Bianco d’Altura 2022 – Tenute Lombardo (Caltanissetta).
– Terre siciliane Igt Feudo Montoni Perricone Core 2021 – Feudo Montoni (Palermo).

Valle d’Aosta
– Vallée d’Aoste Dop bianco Chardonnay 2019 – La Source (Saint Pierre).

I Premi Speciali assegnati all’Italia

Premio Eccellenza Cervim
– Lazio bianco Igt Anthium 2022 di Casale del Giglio (Le Ferriere, Latina).

Premio Cervim Futuro
– Luca Ciardossin, titolare dell’azienda Giro di Vite (Pinerolo).

Premio Cervim Piccole Isole
Ischia Biancolella Doc Gawem (2021), Cantine Antonio Mazzella (Isola di Ischia).

Premio Donna Cervim
– Couelle Anne Claire della Trattoria La Quinta Terra (Fosdinovo, Massa Carrara).

Premio Speciale Cervim
– Tenute Lombardo, Serradifalco (Caltanissetta).

Le sei medaglie d’oro dell’Alto Adige 

 – Alto Adige Doc Kleinstein Cha rdonnay 2022 Cantina Bolzano.

 – Alto Adige Doc Thalaman Pinot Nero 2020 Cantina Bolzano.

– Alto Adige Doc Dellago Pinot Bianco 2022 Cantina Bolzano.

– Vigneti delle Dolomiti Kerner Lahn Tenuta  Castelfeder Cortina strada del Vino.

 – Alto Adige Doc Arunda Millesimat Riserva 2017 Meltina.

– Alto Adige Doc Perpetuum 2019 Arunda Meltina.

Le 18 medaglie d’oro del Trentino

– Trentodoc Altinum Riserva 2016 Cantina Aldeno.

– Vigneti delle Dolomiti Igt Solaris 2022 Cantina Aldeno.

– Trentino Doc Pinot Nero 2020 Cantina Sociale Mori Colli Zugna

 – Trentino Doc Pinot Nero Hereda 2020 Cantina Sociale di Trento.

– Trentodoc Zell Brut 2019 Cantina Sociale Trento

– Santa Colomba Brut Nature Metodo Classico 2019 Cantina Siociale di Trento.

– Trentodoc Navarro 2016 Azienda agricola Viola di Viola Nadia Mezzocorona.

– Trentodoc Altemasi Brut Millesimato 2019 Cavit Trento.

– Trentino Doc Superiore Valle di Cembra Viach 2020 Corvée, Cembra.

– Trentino Doc Superiore Valle di Cembra  Müller-Thurgau 2022 Zanotelli, Cembra.

– Trentino Doc Pinot Nero 2020 Cembra Cantina di Montagna, Cembra. 

– Trentino Doc Müller-Thurgau 2021 Cembra Cantina di Montagna, Cembra.

– Trentodoc Oro Rosso Riserva Dosaggio Zero 2017 Cembra Cantina di Montagna.

– Vigneti delle Dolomiti Igt Piwi White Rock 2022 Vivallis, Nogaredo.

– Trentodoc Riserva Isera 907 annata 2017 Cantina di Isera.

– Trentino Doc  Müller-Thurgau 2022 Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

– Trentodoc Paladino 2017 Azienda vinicola del Revì, Aldeno.

– Trentodoc Riserva Clè Dosaggio Zero 2016 Cantina Albino Armani, Ala.

In alto i calici. Prosit!


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