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Campanello d’allarme per i consumi di vino negli Stati Uniti

Campanello d'allarme per i consumi di vino negli Stati Uniti Wine Market Council è una storica associazione no profit che comprende produttori di vini,

Campanello d’allarme per i consumi di vino negli Stati Uniti

Wine Market Council è una storica associazione no profit che comprende produttori di vini, coltivatori, importatori, venditori, grossisti e altri operatori del settore vitivinicolo. 

Ha effettuato negli Stati Uniti una indagine tra l’autunno del 2021 e la primavera del 2022 tra i consumatori di vini.

“Il giovane bevitore” realizzato da Philippe Mercier (1689-1760).

È emerso che solamente 44 milioni di “americani” bevono almeno una volta alla settimana e rappresentano solo il 18 % dei 240 milioni di persone adulte. 

Questa percentuale seppur risicata è in aumento del 4 % rispetto allo stesso periodo pre pandemia. 

I consumatori di vini definiti marginali ossia che bevono almeno una volta ogni tre mesi, chissà che spaventosa sete arretrata che hanno, ammontano al 15 % degli adulti “americani” ossia 35 milioni. 

In questo caso la percentuale è in calo del 10 % rispetto ai dati del periodo precedente la pandemia. 

La quota totale di queste due categorie di consumatori di vini risulta più alta nella popolazione della fascia compresa tra 60 e 70 anni. 

Tra le generazioni più giovani comprese tra 20/30 anni diminuisce invece la quota dei consumatori.

 È in aumento la percentuale di coloro che consumano solo birre, superalcolici, distillati e bevande RDT – ready to drink ossia pronte da bere in lattina. 

Sono al 29 % con un incremento del 3 % rispetto alla ultima rilevazione. 

Soprattutto tra le generazioni più giovani la tendenza a discostarsi dal bere vini è in aumento. 

E crescono gli astemi, che tristezza, che con 66 milioni di persone hanno una quota sulla popolazione totale del 28 %. 

Gli astemi aumentano del 3 % e stanno crescendo in tutte le fasce di età. 

Una ricerca NielsenIQ mette in evidenza che nei locali birre, distillati e superalcolici sono più richiesti rispetto al vino. 

Vini e birre sono scarsamente apprezzati presso la popolazione nera che sono il 14 % della popolazione. 

Gli ispanici sono il 17 % di tutti gli abitanti degli Stati Uniti e apprezzano di più superalcolici e birre rispetto ai vini. 

Ho scritto “americani” tra le virgolette perché storicamente gli unici veri Americani sono i Nativi che attualmente rappresentano solo l’1,2 % del totale. 

Sono ridotti a questa misera percentuale grazie ai ripetuti massacri che tra il quindicesimo e il ventesimo secolo hanno eliminato circa 100 milioni di Nativi, Indigeni, Amerindi, Precolombiani e Indiani d’America.

Umberto Faedi


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