Bursòn 2018 una meraviglia della natura

Bursòn 2018 una meraviglia della natura

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Il Bursòn 2018 lo aspetteremo fino al 2022 quando sarà completamente maturo, ha tutte le caratteristiche per diventare il vino dei re. Lo stanno mettendo in deposito proprio in questi giorni, prima di arrivare alla filtrazione primaverile e poi l’oblio per quattro anni in botti grandi a riposare.

La mano dell’uomo lo ha raccolto, ma le condizioni climatiche in questa isola della bassa Romagna ha dato alle piante di uva Longanesi tutto quello che poteva e doveva servire alle vigne per produrre un frutto meraviglioso.

Non rimane che aspettare e nel prossimo decennio potremo avere una grande soddisfazione per i palati più fini. Per le aspettative del “Guru”, Alberto Rusticali, questa è in assoluto la migliore annata per il Bursòn. Conoscendo Rusticali c’è da crederci, non parla mai se non ha la certezza di quello che dice, non a caso lo chiamo il Guru del Bursòn.

Per chi si intende di vino e di finanze, potrebbe essere proprio l’investimento giusto, comprare ora e aspettare che maturi, la famosa vendita anticipata, ma di questo se ne occupano già gli esperti.

Tornando al vino poche sere fa è andata in scena la 15° edizione di “A che punto siamo”, serata conclusiva del ciclo di appuntamenti annuali con il Bursòn e il Consorzio Il Bagnacavallo.

Quest’anno, alla cena dell’ultimo martedì di novembre, dove il Bursòn di Tenuta Uccellina sfidava quattro grandi vini del panorama italiano si è visto soffiare il primato per pochi centesimi di punto su una platea di 150 persone votanti.

Grande soddisfazione è andata all’azienda Villa Bella con l’Amarone della valpolicella Docg 2012, con pochi centesimi in più ha strappato il titolo al Bursòn etichetta nera di Tenuta Uccellina, e in un punto, 87/100 ci sono gli altri tre vini partecipanti il Montepulciano d’Abruzzo colline Teramane Docg dell’azienda La Quercia, Il vino Nobile di Montepulciano Docg 2012 Riserva dei Mandorli, e il Sangiovese Riserva di Condè azienda di Predappio.

Ora ai cultori del vino romagnolo più nobile non rimane che aspettare la primavera e partecipare alle cene tra i produttori del Bursòn, vi ricordiamo che ci sono ben 5 sfide tra produttori, mentre a fine maggio la finale che determinerà il nuovo vino che va in gara nel 2019.

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