Broccoletto di Custoza, Presidio Slow Food

Broccoletto di Custoza, Presidio Slow Food

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Al via l’edizione numero 20 della kermesse enogastronomica in onore di un ortaggio umile, ma dal cuore tenero: il broccoletto di Custoza, Presidio Slow Food, che in questi giorni, dopo l’arrivo delle prime gelate, è pronto per essere degustato dai buongustai. Per tutto il mese di gennaio e gran parte di febbraio Sua Maestà il broccoletto delizierà le tavole dei ristoranti veronesi. 

Nei giorni scorsi al Ristorante Villa Vento di Custoza è stata presentata l’edizione numero 20 della kermesse.

Con l’occasione l’Associazione Produttori del Broccoleto di Custoza, la Pro Loco e l’Associazione Ristoratori di Custoza hanno assegnato al Cavaliere del Lavoro Giovanni Rana, mitico imprenditore veronese che ha portato nei cinque continenti la cultura della pasta fresca (i tortellini in primis), il trofeo “Broccoletto d’Oro”, splendida scultura realizzata dal maestro orafo Cesare Soprana. La motivazione del premio: “Ambasciatore nel mondo dei prodotti tipici veronesi”.

“Conoscevo Custoza solo per il vino – ha confessato Giovanni Rana ritirando il premio – ma questa occasione mi ha fatto scoprire anche il broccolett0 di Custoza, un ortaggio dolce, appetitoso e prelibato che i ristoranti della zona preparano magistralmente”.  

Un tempo coltura di recupero, oggi il Broccoletto di Custoza viene coltivato tra le viti o in campo aperto ed è un frutto della terra, amato per il sapore agrodolce e per le sue proprietà antiossidanti. Importantissimo è che prima della raccolta (dicembre, gennaio e febbraio) le foglie di questo straordinario ortaggio subiscano uno choc termico, vale a dire un periodo di freddo intenso che le rende più tenere e dolci conferendo loro un gusto inconfondibile. Il Broccoletto di Custoza, per le sue caratteristiche, ha suscitato nel tempo l’interesse di cuochi, gastronomi e addetti ai lavori: oggi, oltre al classico mazzo, si trovano in vendita anche i conservati (battuto di broccoletto, broccoletto sottolio) e alcuni panificati.

Il broccoletto di Custoza gode di buona letteratura. Lo scrittore veronese Cesare Marchi, quando il Custoza divenne Doc gridò “Finalmente una vittoria” dopo le sconfitte risorgimentali e celebrò il broccoletto nel suo libro Quando eravamo povera gente. “Un tempo eravamo noi stessi che con la cavalla e il carro andavamo a vendere i broccoletti di casa in casa a Rosegaferro, Quaderni e Malavicina», racconta un contadino ottantenne che coltiva broccoli da 50 anni. Adesso Custoza è diventata una mèta da mettere in agenda ai primi dell’anno. Gente di Mantova, Verona, Brescia, Trento affolla i ristoranti di Custoza per gustare il sapore unico di questo umile, ma gustosissimo ortaggio. Un ortaggio povero, francescano, che per soddisfare i palati più esigenti – suggerisce Morello Pecchioli – chiede solo la compagnia di un uovo sodo, di un filo di olio extravergine e di alcune fette di sopressa.

Il cammino di valorizzazione del Broccoletto ha inizio nel 1999 grazie all’Associazione Pro Loco Custoza, prosegue nel 2012 con l’inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti Agroalimentari Tradizionali (Regione Veneto) e culmina nel 2017 con l’assegnazione del prestigioso riconoscimento di Presidio Slow Food, altro decisivo passo per la sua diffusione e conoscenza gastronomica tra i buongustai. Grazie anche all’Associazione Ristoratori del Custoza, all’Associazione Produttori Broccoletto di Custoza e al Consorzio di Tutela del vino Custoza Doc, il Broccoletto oggi viene proposto, oltre che come vuole la tradizione lessato e condito con olio extravergine del Garda, sale, pepe, accompagnato da uova sode e salame, anche come principe della tavola invernale. Ecco, allora, la zuppa di broccoletti (squisita), il risotto, i tortelli con burro e salvia, i fagottini di pasta sfoglia, il guanciale con la polenta bianca al broccoletto, la pizza, il tiramisù, il semifreddo al broccoletto con torrone e pistacchio. Ricette innovative, alcune curiose, che spaziano dagli antipasti ai primi piatti, dai dolci ai sorbetti.

L’edizione 2020 della festa dedicata al broccoletto propone un fitto calendario di eventi e appuntamenti: la manifestazione inaugurate sarà pilotata come di consueto dall’Associazione Pro Loco di Custoza che, dal 3 al 6 gennaio, attende i buongustai presso il Centro Sociale di Custoza dove, con il piatto tradizionale, ovi duri e brocoleti, o con gustose alternative e un buon bicchiere di Custoza doc, sarà salutato l’anno nuovo.

L’Associazione Ristoratori del Custoza, con le attese serate di degustazione, ci traghetterà poi al 30 gennaio quando avrà inizio la kermesse “Il Broccoletto in piazza”, che proseguirà fino al 9 febbraio, in un crescendo di iniziative che prevedono anche due eventi sportivi: la marcia del Broccoletto il 2 febbraio e la Broccoletto Bike Run il 9 febbraio. Eventi che si aggiungono ai già numerosi appuntamenti di promozione e sviluppo del territorio, eventi che offrono molte occasioni di richiamo: storia, cultura, enogastronomia, sentieri naturalistici e storici, percorsi cicloturistici e naturalmente la bellezza dei vigneti sulle verdi colline moreniche a ridosso del Lago di Garda.

Per quanto riguarda, invece, la rassegna “Il broccoletto in tavola”, kermesse organizzata dall’Associazione Ristoratori di Custoza, le danze si apriranno venerdì 10 gennaio alla Locanda Vecchia Custoza e proseguiranno il 17 gennaio al Ristorante Picoverde, il 24 gennaio a Villa Vento, il 29 gennaio al Ristorante Tamburino Sardo e sabato 1 febbraio al Ristorante Antico Ristoro. In alto i calici, dunque, con i vini del Consorzio Custoza Doc presieduto dall’ing. Luciano Piona, sponsor della manifestazione. (GIUSEPPE CASAGRANDE)

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