Bollicine Trentodoc con il pesce di lago a Malcesine

Bollicine Trentodoc con il pesce di lago a Malcesine

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Il Castello Scaligero di Malcesine, sul Lago di Garda, in provincia di Verona, si prepara ad ospitare una serata con le bollicine Trentodoc, pesce del Lago di Garda, con contorno musicale.

Venerdì 14 luglio 2017, dalle 20:00 fino alle 23:30, la rocca medievale affacciata sul Lago di Garda farà da cornice a “Fish&Trentodoc Sparkling Wine”, accogliendo gli ospiti in un percorso enogastronomico tra le bollicine di Trentodoc, l’unico metodo classico al mondo che nasce in montagna, e i sapori del pesce di lago.
Il menù sarà composto da tre proposte, ispirate ai pescati più importanti dell’area, e accompagnate dalle etichette di tutte le 45 case spumantistiche associate all’Istituto.

L’Assessorato al Turismo del Comune di Malcesine, promuove questa serata in collaborazione con l’Istituto Trento Doc e la partecipazione dell’Associazione Pizzerie e Ristoranti di Malcesine.

All’interno del Castello verranno allestite tre isole di Trentodoc, con il supporto dei sommelier, e tre isole gastronomiche: “Cavedano”, “Sarda” e “Persico”, dove sarà possibile degustare “Polpettine di Cavedano con ketchup alle ortiche del Baldo”, “Bigoli con le sarde” e “Filettino di Persico con Carbonera” e, per concludere il dessert Sorbetto-gelato al limone e liquirizia”.

Il marchio collettivo Trentodoc, che accoglie tutte le case spumantistiche trentine, si identifica nell’Istituto Trento Doc, fondato nel 1984, con l’intento di tutelare origine, qualità, metodo e diffusione di questo vino. Nel 1993 ottenne la D.O.C. Trento, la prima riconosciuta al mondo per un metodo classico, dopo lo Champagne, e dal 2007 il marchio collettivo territoriale Trentodoc viene riportato su ogni singola bottiglia prodotta dalle cantine afferenti. I vitigni usati per la produzione degli spumanti, sono principalmente Chardonnay e Pinot Nero, ma anche Pinot Bianco e Pinot Meunier.

Trentodoc è simbolo di una zona che presenta una grande varietà climatica e che, grazie alle sue altitudini, su terreni coltivati fino a 800 metri di quota, e all’escursione termica tipica dell’ambiente alpino, riesce a conferire qualità e peculiarità in ogni bottiglia di spumante.

Maura Sacher

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